Il quadro epidemiologico a livello nazionale della frequenza di resistenze agli antibiotici e di infezioni correlate all’assistenza rende necessari e urgenti interventi a tutti i livelli per contrastare questo fenomeno: basti ricordare che l’Italia, nel 2020, era classificata dall’ECDC tra i Paesi con il numero più elevato di DALYs (Disability Adjusted Life Years) ossia di anni di vita perduti per infezioni sostenute da microrganismi resistenti, spesso contratti durante l’assistenza sanitaria.
È quindi essenziale che il PNCAR 2022-2025 rappresenti una vera opportunità per far fare all’Italia un passo in avanti e allinearla agli altri Paesi europei.
Maria Luisa Moro e Angelo Pan si soffermano sugli aspetti sui quali si dovrebbe intervenire per rendere il Piano pienamente operativo il prima possibile e sul contributo che la Società Italiana Multidisciplinare per la Prevenzione delle Infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie potrebbe dare in sostegno al PNCAR.

Marchetti amoxicillina

Si pensava che la carenza sul mercato dell’amoxicillina fosse transitoria, relativa a singoli contesti assistenziali. Invece c’è finalmente la consapevolezza che si tratta di un problema su scala mondiale. E le ragioni su cui c’è stata una grave disinformazione, spiega Federico Marchetti (Direttore dell’Unità operativa complessa di Pediatria e neonatologia dell’Ospedale di Ravenna, Ausl della Romagna) in questo contributo, non sono dovute al fatto che la usiamo troppo (è vero il contrario). Il contesto attuale è fatto di interessi e non di attenzione ai bisogni. Il rischio è di spazzare via gli strumenti di salute più efficaci e meno costosi, senza preoccuparsi dei bisogni del bambino e della pediatria. Le regole del mercato farmaceutico non dovrebbero rispondere unicamente alle leggi del profitto.

Zanini farmacista territoriale

Quante possibilità ci sono per un farmacista che lavora sul territorio di affrontare il tema dell’antibioticoresistenza? Parlare di questi temi con le persone che frequentano le farmacie è molto difficile e sostanzialmente inutile, spiega ai nostri lettori Paolo Zanini, farmacista a Mezzocorona (Trento), che si è occupato di promozione della cultura professionale dei farmacisti attraverso il progetto Intesa, realizzato con Unifarm.  Solo chi è già informato è interessato a una conversazione su questo tema, tutti gli altri sono immersi comprensibilmente nella loro urgenza di guarigione. Se però – continua Zanini  – consideriamo le attività che possono contribuire all’affrontare nella pratica il tema dell’antibioticoresistenza, cioè a limitare per quanto possibile il consumo di antibiotici, allora lo spazio è molto ampio.

A colloquio con Amelia Filippelli

Sono tanti gli argomenti toccati da Amelia Filippelli, ordinaria di Farmacologia Clinica presso l’Università degli Studi di Salerno e componente del Comitato Prezzi e Rimborso di AIFA, nel delineare le azioni principali da intraprendere per garantire la sostenibilità del nostro sistema salute. “Da questa pandemia abbiamo infatti imparato – spiega Filippelli – che va diversificata la catena di approvvigionamento (ad esempio, comprando i vaccini da diversi produttori) e che vanno adottati strumenti digitali nello sviluppo farmaceutico e vaccinale, nonché la necessità di una forte organizzazione normativa e di un percorso agile per garantire efficacia, accuratezza e sicurezza del paziente”. Per questo è importante da una parte l’affermarsi della digital therapeutics, un’area emergente e innovativa della medicina per il trattamento delle malattie croniche, che sfrutta algoritmi e tecnologie informatiche per la loro cura e della quale fa parte anche  la telemedicina, e dall’altra l’attività di valutazione del farmaco svolta dagli organismi regolatori e di HTA, con l’obiettivo condiviso di accelerare l’accesso a trattamenti sicuri, efficaci e convenienti per i pazienti appropriati.

La ASL di Bari mostra da sempre un’attenzione particolare ai pazienti più fragili e complessi. Tra le iniziative messe in campo durante l’emergenza pandemica per agevolare l’accesso ai farmaci erogati in distribuzione diretta a questi pazienti c’è “Pronto Farmaco ASL Bari”, il servizio che ne prevede la consegna a domicilio.
Abbiamo chiesto a Stefania Antonacci, direttrice dell’area Farmaceutica Territoriale della Asl di Bari, di descrivere le modalità con le quali questo servizio può essere attivato e le procedure di controllo applicate al momento della prenotazione del farmaco, perché si tratta di un servizio che, oltre a favorire l’aderenza  terapeutica dei pazienti che lo utilizzano, svolge un ruolo importante anche nel garantire l’appropriatezza delle prescrizioni.

La sclerosi sistemica progressiva è una malattia rara del tessuto connettivo autoimmune e sistemica, che causa l’irrigidimento (sclerosi) della cute, dei vasi sanguigni e degli organi interni. Colpisce prevalentemente (nell’85% circa dei casi) le donne nella fascia di età compresa tra i 30 e i 50 anni, anche se ultimamente è aumentata l’incidenza negli uomini, che spesso presentano complicanze più severe. Non è frequente ma esiste anche la forma giovanile in bambini e adolescenti.
Abbiamo chiesto a Manuela Aloise, Presidente della Lega Italiana Sclerosi Sistemica che da anni porta avanti attività di supporto a pazienti e familiari per la gestione della patologia, di fare il punto sulla situazione in Italia dei pazienti affetti da sclerosi sistemica e di spiegarci perché è importante una diagnosi precoce.

Massimo Di Maio: patient reported outcomes

A colloquio con Massimo Di Maio

Perché è importante che l’European Society of Medical Oncology abbia sistematizzato l’esperienza acquisita nell’applicazione dei patient-reported outcomes alla pratica clinica in oncologia con la pubblicazione sugli Annals of Oncology di apposite linee guida?
Lo abbiamo chiesto a Massimo Di Maio (Oncologia medica, Università di Torino), coordinatore del gruppo di esperti che ne ha curato la realizzazione e che ripercorre per noi la storia delle evidenze scientifiche (e quindi dei trial clinici randomizzati) a supporto dei benefici in termini di qualità di vita, di riduzione degli accessi in pronto soccorso e delle ospedalizzazioni, di aderenza al trattamento, di soddisfazione, nonché in qualche caso anche di prolungamento dell’aspettativa di vita, ottenuti in particolare dai pazienti oncologici grazie all’introduzione del monitoraggio mediante strumenti digitali dei loro sintomi e delle tossicità conseguenti ai loro trattamenti.

Diabete Regione Marche

Il diabete mellito è una patologia in continua crescita e con un enorme impatto economico. L’utilizzo di farmaci innovativi e l’applicazione delle nuove tecnologie offrono la possibilità di ottenere una riduzione delle complicanze derivanti da questa patologia e dei costi per il trattamento a lungo termine di questi pazienti. Su entrambi questi versanti la Regione Marche si è dimostrata all’avanguardia grazie all’utilizzo del sistema informatizzato Smart Digital Clinic e lungimirante nel comprendere l’importanza e il vantaggio dell’utilizzo dei nuovi farmaci come i DPP4-i, in termini di diminuzione delle complicanze e della spesa sanitaria a lungo termine.