A colloquio con Roberto Speranza Sono numeri importanti quelli stabiliti dalla legge di bilancio per finanziare il settore sanitario e che il ministro Roberto Speranza ripropone in questa intervista, nella quale facciamo il punto con lui sui temi centrali del dibattito per garantire la buona salute del nostro servizio sanitario, mentre scriviamo inevitabilmente oscurati dall’incalzare […]

CROB rionero in vulture

Il Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata (CROB), riconosciuto per la prima volta come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) in ambito oncologico nel marzo 2008 e confermato nel 2018, è una realtà consolidata nella sanità della Regione Basilicata, registrando un’indicativa e positiva attrattiva extraregionale e configurandosi come risorsa centrale nell’erogazione di cure dell’intera Basilicata e del Sud Italia.

Uptodate

Spesso di fronte a problemi clinici simili i medici agiscono in modo diverso, con ripercussioni negative per la qualità dell’assistenza e la salute dei pazienti. Per queste ragioni sono stati recentemente sviluppati degli strumenti utili a garantire ai clinici un accesso rapido alle migliori evidenze prodotte dalla ricerca scientifica. È il caso del point of care tool UpToDate, adottato di recente dalle tre Aziende Sanitarie toscane e dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi.

Nello Martini governance farmaceutica

A colloquio con Nello Martini
Nello Martini traccia per i nostri lettori il profilo storico dei due modelli della governance farmaceutica impiegati negli ultimi dieci anni, quello della farmaceutica territoriale introdotto con la Finanziaria del 2008 e quello della farmaceutica ospedaliera  avviato con la spending review del 2012, evidenziandone i punti di forza e le eventuali criticità in vista dell’evoluzione di questa stessa governance sotto la spinta del riconoscimento dell’innovatività dei farmaci.
Questa nuova fase, che permetterà di scrivere la governance farmaceutica del futuro, dovrà inevitabilmente tenere conto anche della sfida posta dalle terapie innovative e quindi prendere in considerazione i nuovi modelli organizzativi che l’impiego di tali terapie (per esempio, la CAR-T) comporta. Nello stesso tempo dovrà trasformare l’incertezza dovuta al fatto che i dati e gli studi su queste terapie sono ancora preliminari, con follow-up limitati nel tempo, in un’occasione strutturata per produrre nuove conoscenze.

Un workshop svolto nell’ambito del congresso dell’Associazione Italiana di Epidemiologia e realizzato in collaborazione con la Società Italiana di Farmacologia mette a confronto epidemiologi, farmacologi e decisori – alcuni dei quali attivi in ambito regolatorio – in merito agli indicatori di appropriatezza prescrittiva oggi impiegati in Italia a livello nazionale e loco-regionale, alla loro utilità e ai possibili sviluppi.
La vasta e capillare disponibilità di dati amministrativi su tutto il territorio nazionale offre infatti l’opportunità di sviluppare utili strumenti a supporto dei decisori politici per monitorare ed in ultima analisi migliorare la qualità delle cure. Ne abbiamo parlato con i partecipanti all’incontro.