Nicola Caranci Epidemiologia sociale

Nicola Caranci, esperto di epidemiologia ambientale e sociale, fa un’analisi sull’evoluzione dei diversi metodi di raccolta dati e di ricerca che gli strumenti epidemiologici e statistici offrono per studiare l’accesso alla salute della popolazione, tenendo conto dei fattori ambientali, demografici e socioeconomici in grado di mettere in luce evidenze sull’equità. I progressi nello sviluppo dei sistemi di raccolta dei dati interessano sia la collaborazione con la statistica ufficiale, che il modo di condurre gli studi. Nel corso degli ultimi anni l’ampliamento nell’articolazione dei flussi dei dati ha permesso di coprire più settori dell’assistenza sanitaria.

“È un momento chiave per lo sviluppo della tecnologia in sanità. L’Health technology assessment è al centro dell’attenzione non credo per ‘moda’, ma perché in tutti i soggetti si è diffusa
la consapevolezza della reale possibilità che la tecnologia ci sta offrendo adesso di migliorare il livello delle prestazioni del Servizio sanitario nazionale. Ma perché questo si realizzi, ci vuole un’attività sempre più costante e coordinata di misurazione dell’utilità delle tecnologie. L’obiettivo deve essere quello di valorizzare la ricerca e gli investimenti, ma al centro ci deve essere sempre il paziente”, spiega Achille Iachino

“Al di là della sorveglianza attiva, l’intelligenza artificiale sta influenzando il modo in cui pensiamo e affrontiamo le emergenze. E sta cambiando rapidamente non solo il modo in cui impariamo e utilizziamo le informazioni ricevute ma anche quello con cui comunichiamo con il pubblico. Per questo dobbiamo stare al passo con le tecnologie della comunicazione”, spiega Elena Savoia che da tempo si occupa di contrastare l’infodemia che ha caratterizzato il periodo pandemico ma che continua a dilagare anche oggi su temi che coinvolgono la salute e l’ambiente. Serve quindi una preparazione specifica degli operatori sanitari per affrontare le sfide comunicative poste dall’intelligenza artificiale e dalla crisi climatica.

“Abbiamo imparato che la comunicazione è tutto nella gestione delle emergenze sanitarie. Per questi oggi ci sentiamo ingaggiati per incrementare l’empowerment della popolazione così da contrastare la tendenza alla perdita di fiducia nelle indicazioni delle istituzioni, contenendo e mitigando una qualsiasi emergenza che possa avere una ricaduta sanitaria sui cittadini”. Con queste parole Caterina Rizzo spiega l’evoluzione del lavoro dell’igienista, che non è più solo quello di notificare le patologie o compilare i registri di malattia, ma di dare voce a quello che i cittadini pensano, essendo pronti a rispondere alle loro domande trovando un punto di equilibrio tra l’evoluzione delle conoscenze e la comunicazione dell’incertezza.

L’orizzonte per vedere i primi cambiamenti nel nostro servizio sanitario è quello dei tre anni che servono per l’implementazione completa degli investimenti del PNRR, ci spiega Americo Cicchetti, nominato a ottobre 2023 direttore generale della Programmazione sanitaria del Ministero della salute. E in questi tre anni l’impegno di ognuno deve essere quello di individuare la […]

Vito Montanaro e fascicolo sanitario 2.0

Il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 visto dalla Puglia. Uno strumento già attivato a tutti i cittadini pugliesi che consentirà la presa in carico dei pazienti cronici e potrà aiutare il sistema a colmare le carenze di offerta sanitaria a livello territoriale. La strada per raggiungere questi traguardi? Secondo Vito Montanaro, Direttore del Dipartimento Salute, passa da formazione e comunicazione.

PDTA NET: una risorsa per l'assistenza di prossimità

Aggiornato l’osservatorio PDTA Net di Fondazione ReS con tutti i PDTA approvati dalle Regioni fino al 31 dicembre 2022. A cura di Irene Dell’Anno, Silvia Calabria, Nello Martini e Carlo Piccinni Fondazione ReS – Ricerca e Salute I Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA) hanno rappresentato, sin dalla loro istituzione, un valido strumento per la gestione […]