Demenza e MCI report ISS

I dati raccolti e pubblicati nel ‘Report nazionale sulle attività dell’Osservatorio demenze dell’Istituto superiore di sanità nell’ambito del progetto Fondo per l’Alzheimer e le demenze negli anni 2021-2023’ costituiscono una fonte preziosa di informazioni per la governance di questa condizione, che coinvolge in Italia tra pazienti e familiari circa 6 milioni di persone, spiega Nicola Vanacore dell’Osservatorio Demenze dell’Istituto Superiore di Sanità. E se da un lato fanno emergere la realtà di un paese in grave difficoltà, fatta salva qualche rara eccezione, dall’altro vogliono costituire uno stimolo per i decisori ad attuare un vero e proprio cambio di paradigma rispetto alle politiche sociosanitarie finora adottate.

Il modello Modena nella gestione della demenza

Nella gestione dei percorsi relativi alle demenze, il ruolo del medico di medicina generale è cruciale non solo per individuare precocemente i casi, ma anche per monitorare l’evoluzione della malattia, spesso associata alle più diffuse patologie croniche dell’anziano, così da ridurre gli accessi in Pronto Soccorso e i ricoveri inappropriati in ospedale. Lo ricorda Andrea Fabbo, descrivendo l’integrazione tra la rete dei servizi, le associazioni di volontariato e l’ospedale nonché la creazione di un modello assistenziale basato sul coinvolgimento, fin dalla diagnosi, del medico di medicina generale, che caratterizza Modena e la sua provincia.

La gestione delle persone con demenza in Puglia

Favorire azioni quanto più possibile tempestive, potenziando la diagnosi precoce e incrementando gli interventi psicosociali per migliorare la qualità di vita delle persone con demenza, così che possano conservare il più a lungo possibile la loro autonomia funzionale riducendo il tasso di ospedalizzazione, sono gli ambiti rispetto alle quali indirizzare le risorse per migliorare la presa in carico di queste persone sul territorio pugliese, sottolinea Elena Memeo, del Servizio Strategie e Governo dell’Assistenza alle Persone in Condizioni di Fragilità della Regione Puglia

Alzheimer e demenze: il ruolo di AIMA

Per garantire un effettivo soddisfacimento dei bisogni assistenziali delle persone con demenza e dei loro familiari, è necessario adottare una prospettiva che favorisca l’implementazione di nuovi modelli organizzativi nei servizi dedicati alla demenza. Questi modelli dovrebbero integrare le più recenti conoscenze e tenere conto delle significative trasformazioni che si sono verificate nell’ultimo ventennio, anche dal punto di vista epidemiologico, in questo ambito. Patrizia Spadin e Manlio Matera, dell’Associazione Italiana Malattia di Alzheimer, sottolineano l’importanza di questa visione innovativa per affrontare in modo efficace le sfide legate alla demenza.

Women, cancer, power: intervista a Rossana Berardi

L’interazione tra la platea femminile e i tumori è complessa e coinvolge ambiti diversi: da quello delle donne sane che partecipano agli screening per la diagnosi precoce, a quello delle pazienti che convivono con una diagnosi di tumore, a quello delle professioniste e delle ricercatrici che lavorano nell’ambito dell’oncologia. E’ in particolare quest’ultimo aspetto che abbiamo voluto approfondire con Rossana Berardi, commentando con lei i risultati del report Women, Power, and Cancer della Lancet Commission.

Nicla La Verde: cancro e donna

Sulla base dei risultati della Lancet Commission su Women, Power, and Cancer le donne subiscono spesso forme sovrapposte di discriminazione, dovute all’età, all’etnia e alla classe sociale di appartenenza, che di fatto possono limitare il loro diritto di evitare il rischio di contrarre una malattia oncologica grazie alla prevenzione e costituire un ostacolo alla diagnosi precoce e a un trattamento di alta qualità clinica. A Nicla La Verde abbiamo chiesto quale sia la situazione in Italia.

Tumore della cervice uterina e vaccinazione contro l’HPV: l’iniziativa della Regione Campania

In concomitanza cona la Giornata mondiale per l’eliminazione del tumore della cervice organizzata dall’OMS il 17 novembre di ogni anno, la Regione Campania ha promosso la campagna ‘Teal Night’. Tale campagna, ci spiegano Vincenzo Giordano e Moira Pardo, ha previsto uno stretto parallelismo tra la prevenzione primaria e quella secondaria, tra la vaccinazione e lo screening, in modo da garantire la massima copertura per la tutela della salute, con una modalità sia informativa che operativa. E per venire incontro alle esigenze delle più giovani e dei più giovani, vero fulcro di questa iniziativa, la possibilità di ricevere informazioni e vaccinarsi si è protratta fino a mezzanotte.

Le strategie per incrementare l’accesso agli screening e alle terapie innovative nella Regione Campania

La Campania punta sul territorio come strategia per migliorare l’adesione dei cittadini agli screening oncologici, che rappresentano un indispensabile investimento per la salute e hanno come obiettivo una riduzione della mortalità, spiega Ugo Trama in questa intervista. Per questo la Regione ha da tempo avviato capillari attività di prevenzione oncologica attraverso specifici programmi di screening di popolazione che coinvolgono anche le farmacie di comunità in quanto luoghi privilegiati per l’arruolamento della popolazione. In particolare, per quanto riguarda la prevenzione del cancro della cervice uterina, ha ampliato l’offerta vaccinale anti-HPV.