Covid-19

Sul New England Journal of Medicine un gruppo di accademici statunitensi, canadesi e inglesi, afferenti a dipartimenti universitari di etica della medicina e sanità pubblica, ha pubblicato una riflessione sul tema delle risorse mediche scarse determinate dalla pandemia da COVID-19, proponendo una serie di raccomandazioni basate su un sistema di valori etici esplicito e trasparente.

Le risposte dei governi all’emergenza climatica, alla povertà e alle disuguaglianze devono essere modificate in modo permanente, hanno suggerito i principali scienziati, poiché le azioni intraprese per reprimere la diffusione della pandemia da coronavirus hanno rivelato quali misure sono possibili in caso di emergenza. Lo sostiene un gruppo di scienziati inglesi in un articolo sul Guardian.

PURE Study

L’elemento più importante emerso dallo studio PURE è stato il rilievo di una forte differenza tra il peso delle malattie CV e del cancro sulla mortalità nei paesi a basso e alto reddito: un individuo aveva circa il doppio delle probabilità di morire di cancro in Canada, Svezia e Arabia Saudita rispetto alla morte per cause CV, mentre queste risultavano più frequenti nei paesi a basso reddito (Bangladesh, India, Pakistan, Tanzania e Zimbabwe) e medio reddito (Argentina, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Iran, etc).

malattie rare

Gli autori della monografia pubblicata sugli Annali dell’Istituto Superiore di Sanità hanno arricchito il dibattito sulla sostenibilità dei sistemi sanitari per le malattie rare, individuando fattori particolarmente rilevanti per abbinare l’equità ad un uso appropriato e sostenibile delle risorse e per rispondere alle esigenze sanitarie delle persone che convivono con le malattie rare. 

reti sociali

Obiettivo della revisione sistematica svolta dal gruppo di ricercatori angloamericani guidato da Hunter è capire se in letteratura vi siano evidenze riguardo agli interventi che agiscono sulle reti sociali per modificare i comportamenti dell’individuo e cosa indichino rispetto all’efficacia dei vari modelli di educazione alla salute che, con paradigmi di riferimento diversi, fanno leva appunto sulle reti di relazione in cui i soggetti sono inseriti.