Esiti riportati dai pazienti

Nel viewpoint pubblicato sul JAMA, Shahzeb e Butler evidenziano che, per interpretare il significato clinico dei cambiamenti nello stato di salute di un paziente, è fondamentale capire quanto quel cambiamento sia per lui importante. Per esempio, per i pazienti con una malattia polmonare ostruttiva cronica grave, un cambiamento di circa 5 punti sul questionario per l’insufficienza respiratoria grave è stato associato a un cambiamento clinicamente significativo dello stato di salute percepito dal paziente. In questo contesto il concetto di ‘differenza minima clinicamente importante’ (minimal clinically important difference – MCID), cioè il più piccolo cambiamento nell’esito di un trattamento misurato con i patient-reported outcomes (PROMs) che il paziente identifica come importante, diventa rilevante perché può essere alla base di una modifica nella terapia.

Donne e fibrillazione atriale

I risultati di uno studio condotto da un gruppo di cardiologi americani, coordinato dai ricercatori del Cedars Sinai Medical Center di Los Angeles, e pubblicati su JAMA Cardiology mostrano che a parità di altezza e peso le donne sono più a rischio di sviluppare fibrillazione atriale. Il dato che riguarda la popolazione generale, ossia che ci sono meno donne con fibrillazione atriale, sarebbe quindi riconducibile al fatto che, in media, le donne hanno un’altezza inferiore e dunque una superficie corporea inferiore agli uomini.

Salute pubblica e salute del pianeta

Un editoriale pubblicato su Lancet Public Health, ricollegandosi alla Giornata Mondiale della Salute dell’OMS tenutasi il 7 aprile 2022 e al suo tema “Il nostro pianeta, la nostra salute”, evidenzia quanto la salute futura del pianeta e dell’umanità siano profondamente interconnesse.
Oltre alla pandemia da covid-19, alle difficoltà economiche globali e alla guerra in Europa, questa giornata – si sottolinea nell’editoriale – ci ricorda che crisi generali e cambiamento climatico sono profondamente intrecciate e che non dovremmo mai dimenticare come il deterioramento ecologico impatti sulla salute umana e del pianeta.

Malattie cardiovascolari e equità

Nell’ambito delle malattie cardiovascolari, la carenza di un sistema equo può avere conseguenze importanti in relazione all’impatto epidemiologico di queste patologie e agli esiti in termini di invalidità che alcune condizioni, per esempio l’infarto acuto del miocardio o l’ictus, possono avere nella popolazione, generando un onere che ricade su tutta la società.
Secondo un autorevole editoriale pubblicato recentemente su JAMA, sono almeno quattro le criticità da risolvere per garantire efficienza ed equità nella diagnosi delle malattie cardiovascolari: liste di attesa, educazione alla salute dei pazienti, accesso ai centri di eccellenza, eliminazione dei bias culturali da parte dei medici.

Epidemia armi da fuoco USA

Un intero numero del JAMA è stato dedicato ad approfondire il tema dell’utilizzo delle armi da fuoco negli Stati Uniti, che sta avendo conseguenze così nefaste per la popolazione da poter parlare di una vera e propria epidemia. Per affrontare davvero la complessità della violenza da armi da fuoco e le sfide che questa epidemia devastante impone sono necessari approcci multidisciplinari completi, basati sull’evidenza, adeguatamente finanziati, che coinvolgano medici e altri professionisti sanitari, decisori di salute pubblica, ricercatori, esperti di giustizia penale e scienziati in grado di collaborare con legislatori, responsabili politici e leader delle comunità locali. Le azioni per contenere l’inarrestabile epidemia di violenza legata alle armi da fuoco non sono infatti più procrastinabili.

Intelligenza artificiale nella diagnostica medica

In un articolo pubblicato su JAMA, Chen e colleghi descrivono tre metodi di apprendimento (imparare dagli errori, imparare dagli esempi e imparare dall’esperienza), che sono alla base di molti sistemi diagnostici di intelligenza artificiale. In un futuro sempre meno lontano questi strumenti alleggeriranno i medici degli aspetti prettamente computazionali del loro lavoro, consentendo loro di concentrarsi su compiti che possono invece essere svolti solo dall’uomo come l’interpretazione della storia del paziente e del contesto sociale in cui vive, e la comunicazione dell’incertezza.

risorse umane

L’ONU, nei suoi obiettivi per uno sviluppo sostenibile, e l’OMS, nella recente “Strategia per la forza lavoro per la salute”, hanno evidenziato come gli operatori sanitari, il cui lavoro è promuovere e migliorare la salute, abbiano un ruolo fondamentale nella realizzazione del principio dell’universalità di accesso all’assistenza sanitaria. Il Global Health Observatory dell’OMS pubblica i dati sulla densità della forza lavoro in sanità per vari paesi e per tipo di profilo (medici, infermieri e ostetriche, dentisti, farmacisti e altre categorie), ma alcuni limiti metodologici, nonché la mancanza di standardizzazione tra le fonti e le differenze potenziali da paese a paese nella definizione di alcuni profili professionali, limitano la comparabilità di questi numeri.

eccellenza diagnostica

Nonostante gli importanti passi avanti in ambito tecnologico consentano oggi di strutturare percorsi diagnostico-terapeutici appropriati, non tutti i cittadini riescono però ad accedere in modo equo a una diagnostica di eccellenza., sottolinea Kathryn McDonald del Center for Diagnostic Excellence, Armstrong Institute for Patient Safety and Quality della Johns Hopkins University di Baltimora (Usa), nel viewpoint pubblicato su JAMA.