Partnering with patient BMJ

Il principio dell’assistenza costruita a partire dalle esigenze del paziente e quello della condivisione delle decisioni sono due concetti alla base dei sistemi sanitari occidentali, ma spesso pazienti e operatori osservano come vi sia ancora un divario tra l’enunciazione teorica e la piena realizzazione di tali principi. Le autrici dell’articolo, editor del BMJ con vari ruoli, sottolineano come le riviste mediche abbiano un ruolo importante nell’aiutare a diminuire tale divario e descrivono alcune delle importanti iniziative che il BMJ ha preso per includere sempre di più i pazienti e i loro rappresentanti.

Scuola e salute

L’associazione positiva tra istruzione e salute è una delle relazioni fondanti l’economia sanitaria. Numerosi studi hanno infatti dimostrato che l’istruzione è associata alla longevità e allo stato di salute fisica e mentale nonostante i contesti socioeconomici siano molto diversi. Se l’istruzione migliora davvero lo stato di salute, investire sull’educazione potrebbe quindi rivelarsi un intervento costo-efficace per la popolazione. Tuttavia, vi è molto meno consenso sul fatto che tale associazione sia causale.

Accesso cure OCSE

Nonostante i significativi investimenti a sostegno delle cure primarie a livello internazionale, in molti paesi ad alto reddito sono presenti diseguaglianze nell’accesso a un’assistenza sanitaria di qualità. Un gruppo di ricerca canadese, guidato da Dahrouge, ha condotto uno studio finalizzato a determinare se in questi paesi i gruppi a basso e medio reddito abbiano una maggiore probabilità di accedere a cure primarie di scarsa qualità rispetto a coloro che hanno redditi più alti, anche in presenza di sistemi sanitari di tipo universalistico.

Violenza di genere

La violenza sulle donne è un problema di sanità pubblica definito come “qualsiasi atto di violenza di genere che risulta, o rischia di provocare, danni fisici, sessuali o psicologici o sofferenza a donne, incluse minacce di tali atti, coercizione o privazione arbitraria della libertà, nella vita pubblica o privata”. Uno studio condotto in 39 paesi ha mostrato che l’82% delle donne parlamentari riferisce di aver subito qualche forma di minaccia, mobbing, imposizione di sguardi, gesti e immagini di natura sessuale/sessista o umilianti. In Svezia, la prevalenza è del 28%.