I dati della letteratura finora pubblicati confermano che l’88,3% dei casi covid positivi, e specialmente quelli giunti in terapia intensiva, sono stati trattati con potenti antibiotici, fra cui cefalosporine di terza generazione, chinoloni e carbapenemi. Secondo i ricercatori del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità nell’articolo pubblicato sugli Annali, l’utilizzo indiscriminato di antibiotici ad ampio spettro, senza una sicura evidenza di sovrainfezioni batteriche o fungine, potrebbe aumentare il fenomeno dell’antibioticoresistenza durante questa pandemia.

Covid-19 e Hiv

Uno studio osservazionale condotto dal Dipartimento di Malattie Infettive dell’Università degli Studi di Brescia e pubblicato su AIDS Research and Therapy ha richiamato l’attenzione sull’impatto della covid-19 nella cura dei pazienti affetti da Hiv, sottolineando in particolare l’importanza della continuità assistenziale in un contesto emergenziale.
Pur con il limite del breve periodo di tempo analizzato, lo studio indica che la telemedicina può rappresentare uno strumento assai utile per preservare la continuità di cura, grazie anche a piattaforme sempre più evolute, e non solo in situazioni emergenziali.

Covid-19 e Africa

Dzinamarira, Dzobo e Chitungo, ricercatori appartenenti ai dipartimenti di salute pubblica delle Università del Sud Africa e Zimbawe, nell’articolo pubblicato sul Journal of Medical Virology analizzano le problematiche presenti nei Paesi africani che stanno affrontando la pandemia da Covid-19 e gli aspetti che invece possono rappresentare una risorsa e migliorare la capacità di reazione al virus del continente.

Vaccino covid-19

I primi vaccini contro la covid-19 hanno da poco concluso la fase 3 e le rispettive aziende produttrici stanno avviando la presentazione per la loro approvazione e autorizzazione all’uso in situazioni di emergenza alle autorità competenti. Perché tutti i cittadini siano disponibili a farsi vaccinare, mai come oggi è fondamentale garantire la piena trasparenza di tutto il processo di sviluppo così da dissipare qualsiasi preoccupazione sulla possibilità di interferenze nel processo decisionale degli organismi deputati ad autorizzare tali vaccini con l’intento di far rispettare tempistiche ‘politicamente’ vantaggiose per la loro introduzione nel mercato.