Mappa per le demenze

Con Cristina Basso, specialista in Geriatria e Gerontologia, Coordinatore del Tavolo Regionale Permanente per le Demenze e Referente del PDTA e della Mappa per le Demenze della Regione Veneto, parliamo della Mappa per le Demenze, ‘luogo’ di incontro che mette in contatto tutti coloro che sono coinvolti nella malattia (pazienti, caregiver, professionisti), cosa che rappresenta il primo vero cambio di rotta nell’affrontare la patologia e nel curare i pazienti, e di Tavolo Regionale Permanente, che è l’ambito di discussione più attivo dell’intero processo.

Intervista a Michael Marmot

A colloquio con Michael Marmot
Alloggio, istruzione, quartiere di residenza, reddito: ecco i determinanti di salute, elementi chiave che agiscono da cerniera tra salute e malattia per ciascuno di noi. Sempre più spesso se ne discute sia in ambito politico sia sanitario: gran parte dell’attualità di questi argomenti è dovuta al lavoro di Sir Michael Marmot, personalità ormai nota in tutto il mondo per i suoi studi e per i programmi di ricerca sulle disuguaglianze sanitarie condotti da oltre quarant’anni.
Il suo lavoro presso l’Organizzazione Mondiale della Sanità come presidente della Commissione sui determinanti sociali della salute e sul rapporto ‘Closing the gap in a generation’ (2008) ha portato i decisori sanitari in Inghilterra a chiedergli di applicare questi risultati al proprio paese.
CARE ha voluto rivolgere alcune domande a Sir Marmot successivamente alla lettura del rapporto ‘Health Equity in England: the Marmot Review 10 years on’ (2020), che rivela aree in cui sono stati fatti passi avanti ma che mostra che resta ancora molto lavoro da fare.

I dati della letteratura finora pubblicati confermano che l’88,3% dei casi covid positivi, e specialmente quelli giunti in terapia intensiva, sono stati trattati con potenti antibiotici, fra cui cefalosporine di terza generazione, chinoloni e carbapenemi. Secondo i ricercatori del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità nell’articolo pubblicato sugli Annali, l’utilizzo indiscriminato di antibiotici ad ampio spettro, senza una sicura evidenza di sovrainfezioni batteriche o fungine, potrebbe aumentare il fenomeno dell’antibioticoresistenza durante questa pandemia.

A colloquio con Maria Paola Trotta

Si è verificato, soprattutto nelle prime fasi della pandemia, un eccesso nella prescrizione degli antibiotici per tenere sotto controllo l’eventuale sviluppo di infezioni batteriche secondarie anche in pazienti che non hanno manifestato coinfezioni batteriche o fungine? Quali strategie si potrebbero adottare per incentivare la ricerca e lo sviluppo di nuovi antibiotici? Obiettivi importanti di salute pubblica, come quello del contrasto alla resistenza antimicrobica, rendono necessaria una riconsiderazione del concetto di innovazione terapeutica e richiedano un miglioramento dell’applicazione dei modelli di valutazione del farmaco? A queste domande risponde Maria Paola Trotta, descrivendo anche la sua esperienza come coordinatrice dell’Unità di crisi per le attività connesse all’emergenza da Covid-19, istituita da AIFA.

A colloquio con Roberto Speranza Sono numeri importanti quelli stabiliti dalla legge di bilancio per finanziare il settore sanitario e che il ministro Roberto Speranza ripropone in questa intervista, nella quale facciamo il punto con lui sui temi centrali del dibattito per garantire la buona salute del nostro servizio sanitario, mentre scriviamo inevitabilmente oscurati dall’incalzare […]