A colloquio con Roberto Speranza Sono numeri importanti quelli stabiliti dalla legge di bilancio per finanziare il settore sanitario e che il ministro Roberto Speranza ripropone in questa intervista, nella quale facciamo il punto con lui sui temi centrali del dibattito per garantire la buona salute del nostro servizio sanitario, mentre scriviamo inevitabilmente oscurati dall’incalzare […]

malattie rare

Gli autori della monografia pubblicata sugli Annali dell’Istituto Superiore di Sanità hanno arricchito il dibattito sulla sostenibilità dei sistemi sanitari per le malattie rare, individuando fattori particolarmente rilevanti per abbinare l’equità ad un uso appropriato e sostenibile delle risorse e per rispondere alle esigenze sanitarie delle persone che convivono con le malattie rare. 

Nello Martini governance farmaceutica

A colloquio con Nello Martini
Nello Martini traccia per i nostri lettori il profilo storico dei due modelli della governance farmaceutica impiegati negli ultimi dieci anni, quello della farmaceutica territoriale introdotto con la Finanziaria del 2008 e quello della farmaceutica ospedaliera  avviato con la spending review del 2012, evidenziandone i punti di forza e le eventuali criticità in vista dell’evoluzione di questa stessa governance sotto la spinta del riconoscimento dell’innovatività dei farmaci.
Questa nuova fase, che permetterà di scrivere la governance farmaceutica del futuro, dovrà inevitabilmente tenere conto anche della sfida posta dalle terapie innovative e quindi prendere in considerazione i nuovi modelli organizzativi che l’impiego di tali terapie (per esempio, la CAR-T) comporta. Nello stesso tempo dovrà trasformare l’incertezza dovuta al fatto che i dati e gli studi su queste terapie sono ancora preliminari, con follow-up limitati nel tempo, in un’occasione strutturata per produrre nuove conoscenze.

La deprescrizione rappresenta un processo sistematico di identificazione e ‘discontinuazione’ di farmaci o regimi farmacologici in circostanze in cui evidenti o potenziali effetti negativi ne superino i benefici correnti e/o potenziali, tenendo conto degli obiettivi di cura, del livello di funzionamento, dell’aspettativa di vita, dei valori e preferenze del singolo paziente.

d'Ari comunicazione Ministero della Salute

A colloquio con Alfredo d’Ari. Come è cambiato nel corso del tempo da parte del Ministero della Salute il modo di rapportarsi alla popolazione per comunicare sui temi della salute? Come vengono utilizzate le nuove tecnologie? E, ancora, che ruolo gioca la comunicazione nella prevenzione del rischio clinico e come si può evitare la diffusione nella popolazione di percezioni anche eccessive del rischio, non sostenute da evidenze?