d'Ari comunicazione Ministero della Salute

A colloquio con Alfredo d’Ari. Come è cambiato nel corso del tempo da parte del Ministero della Salute il modo di rapportarsi alla popolazione per comunicare sui temi della salute? Come vengono utilizzate le nuove tecnologie? E, ancora, che ruolo gioca la comunicazione nella prevenzione del rischio clinico e come si può evitare la diffusione nella popolazione di percezioni anche eccessive del rischio, non sostenute da evidenze?

Sono le associazioni che si occupano di assistenza sociosanitaria gli interlocutori privilegiati di ‘Nelle nostre Mani’, il progetto di dialogo con il terzo settore per la prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza promosso da MSD Italia. Dopo gli incontri di carattere istituzionale con le autorità pubbliche e sanitarie sul tema delle infezioni ospedaliere, il 24 giugno a Roma presso la Società Umanitaria sono state proprio queste associazioni, coordinate da Francesco Menichetti (GISA), Maria Mongardi (ANIPIO) e Francesca Moccia (Cittadinanzattiva), a contribuire alla redazione di un decalogo condiviso per gli operatori sociosanitari non professionisti contenente le linee di condotta pratiche per la prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza.

Il tema del conflitto di interessi è presente nella letteratura scientifica internazionale degli ultimi decenni per lo più come condizione di rischio da rendere trasparente attraverso varie forme di disclosure o come causa di frodi scientifiche con potenziali ricadute sulla qualità dell’assistenza. Si tratta però di un fenomeno complesso, da approfondire in un’ottica multidisciplinare, con riguardo ai fattori che lo determinano, ai meccanismi di funzionamento, agli strumenti che ne consentono il governo e agli effetti che ne conseguono. Se considerato in questo modo, 10 sono i punti in cui possono essere sintetizzate le principali caratteristiche di questo fenomeno.

La salute nelle città

Conoscenza e innovazione, attività economica, assistenza sanitaria, istruzione e altri servizi rappresentano elementi tipici delle città, con il giusto potenziale per apportare miglioramenti sostanziali alla salute e al benessere dei residenti. Sfruttare al meglio queste risorse implica l’utilizzo di ruoli trasversali di sindaci e consigli comunali per costruire un sistema di salute equo. Le città rappresentano infatti un’opportunità di apprendimento condiviso
e coordinato nonché la possibilità di sperimentare politiche innovative da adattare ai contesti sociale, demografico, ed economico.

Ranieri Guerra: mortalità materna

A colloquio con Ranieri Guerra
I numeri della mortalità materna in Africa sono ancora molto alti, nonostante si conoscano perfettamente le dimensioni del problema e si sappia come e dove intervenire. Ranieri Guerra (Organizzazione Mondiale della Sanità) spiega che l’intervento più importante per vincere la sfida e ridurre questi numeri è quello dell’alfabetizzazione della popolazione.