obiettivo sviluppo sostenibile

Nell’articolo pubblicato su Lancet, il Global Burden of Disease Health Financing Collaborator Network indica chiaramente l’importanza crescente del Development Assistance for Health (DAH), lo strumento attraverso il quale risorse finanziarie e in natura vengono trasferite da agenzie di sviluppo internazionale verso paesi a basso e medio reddito con lo scopo principale di migliorare lo stato di salute della loro popolazione, e le proiezioni al 2030 mostrano che questo strumento sarà ancor più rilevante in questi paesi una volta concluso il periodo previsto dal SDG.

E’ stata inaugurata il 28 novembre, tramite diretta live su Zoom, la seconda edizione del corso di formazione per diventare paziente esperto EUPATI, dal titolo Patient engagement in ricerca e sviluppo delle terapie innovative, alla quale hanno partecipato importanti esponenti del mondo istituzionale. Il progetto, nato in Europa nel 2012, ha l’obiettivo di formare i […]

Ranieri Guerra

A colloquio con Ranieri Guerra

Cosa differenzia l’emergenza che stiamo vivendo da quelle già vissute con Ebola e Hiv? E quali nuove sfide l’attuale pandemia sta ponendo a livello globale? Ne abbiamo parlato con Ranieri Guerra (Direttore generale aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e membro del Comitato Tecnico-Scientifico per la lotta alla covid-19), per il quale la sfida da vincere è quella di riuscire a promuovere politiche di cooperazione e solidarietà tra tutti i Paesi perché siano garantiti un’approvvigionamento e una distribuzione equi dei vaccini e dei farmaci, elementi fondamentali per il contenimento e il superamento dell’epidemia. E in questo l’Organizzazione Mondiale della Sanità è impegnata in prima linea.
Venendo all’Italia, tre sono gli interventi fondamentali da attuare per disegnare la nostra sanità nell’era post-covid: un sostenuto intervento sulla prevenzione e sulla promozione della salute; un riadeguamento dell’assistenza territoriale, soprattutto di quella domiciliare, considerando che la popolazione italiana sta invecchiando molto rapidamente; un’attenzione particolare alla stratificazione del rischio basata sulle cronicità, favorendo la possibilità di intervenire attraverso un incrocio tra assistenza sanitaria e supporto sociale.

Covid-19 e HIV

Questo dossier focalizza la sua attenzione sulle persone che vivono con Hiv, evidenziando le criticità della loro gestione clinica nell’intervista ad Andrea Antinori (INMI Spallanzani, Roma) e tutte le difficoltà con le quali queste persone si sono confrontate in questi mesi in quella a Massimo Oldrini (Lega Italiana per la Lotta all’Aids). Dalla preoccupazione di un decorso più sfavorevole in caso di contagio, alla paura per una possibile interruzione della continuità delle cure, alle iniziali difficoltà di approvvigionamento dei farmaci, al calo evidente dei test Hiv effettuati e delle attività di prevenzione, tanti sono gli spunti di riflessione offerti dai nostri interlocutori nelle loro risposte.

Chiara Montaldo

Come sta affrontando il continente africano l’attuale pandemia? E’ possibile che i paesi  occidentali abbiano qualcosa da imparare dai Paesi africani nella gestione delle epidemie? Esiste effettivamente il rischio che in questi paesi l’impatto negativo della pandemia sulla mortalità sia causato non tanto da un’azione diretta della covid-19 quanto da un’azione indiretta di indebolimento dei servizi di prevenzione e cura di altre malattie come Hiv, tubercolosi e malaria?
Ne abbiamo parlato con Chiara Montaldo, medico infettivologo dell’INMI Spallanzani e collaboratrice di Medici senza Frontiere, che ha conosciuto da vicino l’epidemia di Ebola prima in Guinea e poi nella Repubblica Democratica del Congo.

Coronavirus

Come reagiscono gli esseri umani nel XXI secolo, individualmente e collettivamente all’epidemia da coronavirus? Le sfide e le risposte, siano esse buone o cattive, sono senza tempo. Le calamità rimodellano il solito ordine sociale, ci invitano a stare lontani e a vivere isolati, portandoci a distruggere l’economia, a sostituire la fiducia con la paura e il sospetto, spingendoci a incolpare gli altri per la nostra situazione, incoraggiando bugie e causando dolore. Ma le epidemie generano anche gentilezza, collaborazione, sacrificio e ingegnosità.