PURE Study

L’elemento più importante emerso dallo studio PURE è stato il rilievo di una forte differenza tra il peso delle malattie CV e del cancro sulla mortalità nei paesi a basso e alto reddito: un individuo aveva circa il doppio delle probabilità di morire di cancro in Canada, Svezia e Arabia Saudita rispetto alla morte per cause CV, mentre queste risultavano più frequenti nei paesi a basso reddito (Bangladesh, India, Pakistan, Tanzania e Zimbabwe) e medio reddito (Argentina, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Iran, etc).

malattie rare

Gli autori della monografia pubblicata sugli Annali dell’Istituto Superiore di Sanità hanno arricchito il dibattito sulla sostenibilità dei sistemi sanitari per le malattie rare, individuando fattori particolarmente rilevanti per abbinare l’equità ad un uso appropriato e sostenibile delle risorse e per rispondere alle esigenze sanitarie delle persone che convivono con le malattie rare. 

reti sociali

Obiettivo della revisione sistematica svolta dal gruppo di ricercatori angloamericani guidato da Hunter è capire se in letteratura vi siano evidenze riguardo agli interventi che agiscono sulle reti sociali per modificare i comportamenti dell’individuo e cosa indichino rispetto all’efficacia dei vari modelli di educazione alla salute che, con paradigmi di riferimento diversi, fanno leva appunto sulle reti di relazione in cui i soggetti sono inseriti.

Nei pazienti anziani con fratture dell’anca, i trattamenti chirurgici possono ridurre il tasso di mortalità rispetto ai trattamenti non chirurgici.
Inoltre, i pazienti che presentano tre o più comorbilità (malattie cardiache, insufficienza renale cronica, demenza e storia di cancro) sono associati a un rischio più elevato di mortalità. Sono i risultati dello studio retrospettivo pubblicato su Arthroplasty.

App salute

Nell’ultimo decennio sono state sviluppate oltre 325.000 app in ambito sanitario, con investimenti crescenti: se questo è davvero il futuro, medici e pazienti devono essere certi che siano strumenti sicuri ed efficaci. Le app di salute hanno tutto il potenziale per migliorare l’efficienza e abbassare i costi, ma vanno poste in essere regole precise e rigorose. Due studi pubblicati rispettivamente su JAMA e su BMJ Quality & Safety hanno affrontato questo aspetto.