Malattie cardiovascolari e equità

Nell’ambito delle malattie cardiovascolari, la carenza di un sistema equo può avere conseguenze importanti in relazione all’impatto epidemiologico di queste patologie e agli esiti in termini di invalidità che alcune condizioni, per esempio l’infarto acuto del miocardio o l’ictus, possono avere nella popolazione, generando un onere che ricade su tutta la società.
Secondo un autorevole editoriale pubblicato recentemente su JAMA, sono almeno quattro le criticità da risolvere per garantire efficienza ed equità nella diagnosi delle malattie cardiovascolari: liste di attesa, educazione alla salute dei pazienti, accesso ai centri di eccellenza, eliminazione dei bias culturali da parte dei medici.

Epidemia armi da fuoco USA

Un intero numero del JAMA è stato dedicato ad approfondire il tema dell’utilizzo delle armi da fuoco negli Stati Uniti, che sta avendo conseguenze così nefaste per la popolazione da poter parlare di una vera e propria epidemia. Per affrontare davvero la complessità della violenza da armi da fuoco e le sfide che questa epidemia devastante impone sono necessari approcci multidisciplinari completi, basati sull’evidenza, adeguatamente finanziati, che coinvolgano medici e altri professionisti sanitari, decisori di salute pubblica, ricercatori, esperti di giustizia penale e scienziati in grado di collaborare con legislatori, responsabili politici e leader delle comunità locali. Le azioni per contenere l’inarrestabile epidemia di violenza legata alle armi da fuoco non sono infatti più procrastinabili.

Intelligenza artificiale nella diagnostica medica

In un articolo pubblicato su JAMA, Chen e colleghi descrivono tre metodi di apprendimento (imparare dagli errori, imparare dagli esempi e imparare dall’esperienza), che sono alla base di molti sistemi diagnostici di intelligenza artificiale. In un futuro sempre meno lontano questi strumenti alleggeriranno i medici degli aspetti prettamente computazionali del loro lavoro, consentendo loro di concentrarsi su compiti che possono invece essere svolti solo dall’uomo come l’interpretazione della storia del paziente e del contesto sociale in cui vive, e la comunicazione dell’incertezza.

Carla Collicelli: obiettivi di sviluppo sostenibile, una strada in salita

Abbiamo chiesto a Carla Collicelli, sociologa del welfare e della salute e referente per l’obiettivo 3 ‘Salute e benessere’ dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, quale impatto ha avuto la pandemia sul raggiungimento di questo obiettivo in Italia e nel mondo e quanto le iniziative previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza vadano nella giusta direzione per imprimere un’accelerazione al conseguimento di tutti e 17 gli obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

governance sicilia

Nella Regione Sicilia è stato avviato da parte del Servizio Farmaceutico dell’Assessorato della Salute in collaborazione con la Centrale Unica di Committenza, che dipende dall’Assessorato dell’Economia, un processo di semplificazione che ha ridotto di diversi mesi il tempo di accesso ai nuovi farmaci a vantaggio dei cittadini siciliani e del servizio sanitario regionale. Lo raccontano Pasquale Cananzi, dirigente responsabile del Servizio ‘Farmaceutica’ dell’Assessorato per la Salute della Regione Sicilia, e Grazia Palazzolo, referente tecnico della Centrale Unica di Committenza.
E nella semplificazione dei percorsi di accesso alle terapie, nell’individuazione delle migliori opzioni costo/trattamento e nella gestione delle innovazioni è cruciale anche il ruolo del farmacista ospedaliero e territoriale, ricorda Maurizio Pastorello, Direttore del Dipartimento Interaziendale Farmaceutico dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo.

Francesco Schiavone

Contribuire alla cultura della valutazione della performance del servizio regionale campano attraverso il monitoraggio dei percorsi di cura oncologici: questo è l’obiettivo del progetto Val.Pe.ROC descrittoci da Francesco Schiavone, professore di Economia dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, e fortemente voluto da Attilio Bianchi, direttore generale dell’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale, e Sandro Pignata, responsabile scientifico della Rete Oncologica Campana.
Alta soddisfazione dell’utenza, elevato grado di multidisciplinarietà dei Gruppi Oncologici Multidisciplinari, bassa percentuale di esami diagnostici inappropriati sono i dati che certificano la qualità del lavoro svolto dalla rete oncologica campana. Riduzione del tempo di presa in carico del paziente e ampliamento del numero dei medici di medicina generale coinvolti nella rete sono gli aspetti sui quali si sta intervenendo per migliorare le performance.

fibroma uterino

Il fibroma è già da tempo considerato un vero e proprio problema di salute pubblica, a causa dell’elevato consumo privato di risorse sanitarie e l’importante carico indiretto per una sintomatologia, spesso invalidante, e le complicanze ostetrico-ginecologiche, incompatibili con la vita lavorativa.
La Fondazione ReS (Ricerca e Salute) ha condotto uno studio per fornire la prevalenza del fibroma uterino dal 2015 al 2019 e approfondire l’approccio farmacologico e chirurgico nella pratica clinica italiana dal punto di vista del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).