Donna giovane assiste anziana nell'uso di un dispositivo tecnologico

Tutelare la salute degli anziani, utilizzare la telemedicina e il digitale per assisterli meglio sul territorio e fornire tutele, occasioni e stimoli a questo esercito “color argento” che già conta 14 milioni di italiani. Questi i punti forti della legge 33 del 2023 nata dal lavoro avviato nel 2020 dalla Commissione per la riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana voluta dal Ministero della salute e presieduta da Monsignor Vincenzo Paglia.

Intervista a Giampaolo Collecchia per parlare di raccomandazioni relative allo stile di vita e aderenza variabile ai suggerimenti del medico

Frequentemente il paziente non segue le prescrizioni del medico riguardo l’alimentazione: stabilire un piano terapeutico di trattamento dietetico che sia personalizzato, flessibile, condiviso e chiaro per il paziente, fare controlli periodici e instaurare un rapporto di fiducia sono alcune delle strategie che il medico può mettere in atto per facilitare l’aderenza alle prescrizioni dietetiche.

L’aderenza alle raccomandazioni del medico, relative allo stile di vita, è molto variabile da soggetto a soggetto. Spesso il medico passa dal provare a rassicurare persone sostanzialmente sane, rese ansiose dalla cultura prevalente, medicalizzante e pervasiva, al dover prescrivere terapie farmacologiche agognate da alcuni pazienti, che difficilmente sconvolgerebbero le proprie abitudini.

Nicola Caranci Epidemiologia sociale

Nicola Caranci, esperto di epidemiologia ambientale e sociale, fa un’analisi sull’evoluzione dei diversi metodi di raccolta dati e di ricerca che gli strumenti epidemiologici e statistici offrono per studiare l’accesso alla salute della popolazione, tenendo conto dei fattori ambientali, demografici e socioeconomici in grado di mettere in luce evidenze sull’equità. I progressi nello sviluppo dei sistemi di raccolta dei dati interessano sia la collaborazione con la statistica ufficiale, che il modo di condurre gli studi. Nel corso degli ultimi anni l’ampliamento nell’articolazione dei flussi dei dati ha permesso di coprire più settori dell’assistenza sanitaria.

“È un momento chiave per lo sviluppo della tecnologia in sanità. L’Health technology assessment è al centro dell’attenzione non credo per ‘moda’, ma perché in tutti i soggetti si è diffusa
la consapevolezza della reale possibilità che la tecnologia ci sta offrendo adesso di migliorare il livello delle prestazioni del Servizio sanitario nazionale. Ma perché questo si realizzi, ci vuole un’attività sempre più costante e coordinata di misurazione dell’utilità delle tecnologie. L’obiettivo deve essere quello di valorizzare la ricerca e gli investimenti, ma al centro ci deve essere sempre il paziente”, spiega Achille Iachino

“I piani pandemici sono purtroppo diventati argomento di polemica politica, ma pochi conoscono in verità i loro obiettivi e quelli che dovrebbero essere i contenuti di tali documenti strategici”, spiega Giovanni Rezza offrendoci così un quadro chiaro della loro storia dall’epoca precovid all’aggiornamento in corso con lo sguardo rivolto anche al panorama internazionale. Venendo al nostro paese, Rezza sottolinea l’importanza di mantenere efficiente e resiliente il nostro sistema sanitario perché senza risolvere i tanti problemi che lo affliggono, e che affondano le loro radici nel passato, anche il migliore dei piani pandemici rischia di essere difficilmente realizzabile qualora si verificasse un evento di carattere emergenziale.