Horizon Scanning

L’Horizon Scanning è un sistema di identificazione delle tecnologie che ha come obiettivo quello di individuare, con una modalità strutturata e sistematica, le tecnologie sanitarie nuove ed emergenti o che stanno per divenire obsolete in un dato contesto, per poi valutarne l’impatto potenziale sull’organizzazione o sul sistema sanitario da diversi punti di vista: la salute dei pazienti e della popolazione, i costi e l’organizzazione.
La finalità dei sistemi di Horizon Scanning è, dunque, quella di consentire a coloro che prendono decisioni relative all’accesso a una tecnologia (a livello di sistema, azienda o reparto) e che organizzano attività di ricerca sanitaria ad essa connessa, di fare scelte il più informate possibile basandosi sulle evidenze disponibili. Fornire sistematicamente informazioni su tecnologie emergenti o innovative può attivare processi di supporto e monitoraggio allo sviluppo in ambito clinico e può stimolare l’adozione di terapie innovative o nuove modalità diagnostiche nel caso, per esempio, delle malattie rare.

EASY NET Dep Lazio

A cura di Nera Agabiti per il Gruppo di Ricerca EASY-NET

Il progetto di rete EASY-NET (http://easy-net.info) nasce per valutare l’efficacia dell’Audit & Feedback nel miglioramento della qualità delle cure in condizioni cliniche diverse, in vari contesti organizzativi e normativi, e si avvale di un set di indicatori basati sulle banche dati del Servizio Sanitario Nazionale.
Fortemente voluto e finanziato dal Ministero della Salute , il progetto è stato cofinanziato da 6 delle 7 Regioni partecipanti ed è coordinato dalla Regione Lazio, attraverso il Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio.

A colloquio con Patrizia Popoli
Abbiamo chiesto a Patrizia Popoli, Presidente della Commissione Tecnico-Scientifica dell’AIFA, di ripercorrere le tappe principali del percorso di identificazione dell’innovatività di un nuovo farmaco a partire dalla legge di bilancio 2017, con la quale sono stati stanziati 500 milioni di euro l’anno per due fondi, quello dei farmaci innovativi e dei farmaci oncologici innovativi.

Patrizia Popoli

Patrizia Popoli (ISS e Presidente della Commissione Tecnico-Scientifica AIFA), in occasione del Forum Sistema Salute – Stazione Leopolda (Firenze, 11 ottobre 2018), spiega quali interventi si potrebbero attuare per migliorare alcuni aspetti dei criteri di valutazione dell’innovatività dei farmaci, introdotti da AIFA con la Determinazione n. 519 del 31 marzo 2017.

Corso Valutazione efficacia

Il corso “La valutazione comparativa di efficacia: metodi epidemiologici per confrontare gli esiti tra interventi, tra gruppi di popolazione e tra ospedali” (17-21 settembre 2018) – organizzato dal Dipartimento di Epidemiologia del SRR del Lazio e dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con l’Università di Torino – ha l’obiettivo di identificare gli interventi clinici e di salute pubblica che offrono maggiori garanzie di miglioramento in termini di salute: scadenza iscrizioni 30 giugno 2018.

Misurare l'aderenza terapeutica

Nonostante l’aderenza terapeutica rivesta un ruolo centrale nella policy e nella pratica clinica, esiste una grande variabilità delle tecniche adottate per misurarla. E’ convinzione comune che misure self-reported siano meno valide di quelle oggettive. Tuttavia rappresentano il metodo migliore per capire le principali ragioni di non aderenza dei pazienti, riuscendo ad identificare ed evidenziare i reali e diversi comportamenti nella cascata dell’aderenza.

E’ giunto alla quinta edizione il progetto ‘Una misura di performance dei SSR’, sviluppato dal team di ricerca del CREA Sanità dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, coordinato da Federico Spandonaro e Daniela d’Angela.
Toscana, Lombardia e Veneto si confermano anche quest’anno come le Regioni con le migliori performance. A queste si unisce per la prima volta la Liguria, mentre l’Emilia-Romagna perde un paio di posizioni, confermandosi comunque tra le prime 5. Esce dalla criticità la Campania, che si colloca nell’area intermedia insieme a Lazio, Sardegna, Marche, PA di Bolzano, Valle D’Aosta, Sicilia, Umbria, Piemonte, PA di Trento e Basilicata. Agli utlimi posti si classificano Calabria, Abruzzo, Puglia, Friuli Venezia Giulia e Molise.
Il rapporto è stato presentato il 5 luglio a Roma presso la sala Auditorium dell’Agenas.

Da oggetti di uso quotidiano, come i termometri orali, a dispositivi impiantabili complessi, come gli stimolatori cerebrali profondi, i dispositivi medici svolgono un ruolo molto importante nella vita di milioni di persone in tutto il mondo. Per questo, la loro realizzazione deve rispondere a criteri molto rigidi e attentamente valutati: il punto di vista della FDA