Telemedicina e scompenso cardiaco

A colloquio con Salvatore Di Somma

L’impatto della pandemia sui pazienti con scompenso cardiaco è stato importante perché si tratta della categoria di pazienti che ha riscontrato la mortalità maggiore e un ricorso duplicato all’ospedalizzazione quando colpita dal virus, spiega il direttore scientifico dell’Associazione Italiana Pazienti con Scompenso Cardiaco (AISC).
In questo contesto i servizi di telemonitoraggio e televisita, sperimentati in un progetto condotto dal Polo Pontino della Sapienza presso la ASL Latina durante la pandemia e in un’esperienza in corso con l’Università di Tor Vergata in collaborazione con l’AISC, rappresentano una risorsa significativa, perché consentono di gestire da casa con successo i pazienti affetti da scompenso tenendo sotto controllo il loro stato clinico e evitando il ricorso a inutili ospedalizzazioni.