Con la diffusione della medicina personalizzata o ‘di precisione’, che promette terapie sempre più mirate che rispondono non più tanto alla definizione generale di una malattia, quanto al suo concreto e singolare dispiegarsi nell’individuo, il dibattito su quanto la medicina abbia ridimensionato i pattern di morbosità e mortalità a livello di popolazione e su come abbia contributo al benessere e all’aspettativa di vita delle persone più svantaggiatesi è acceso ulteriormente.

I programmi di eradicazione condotti in passato insegnano che se da un lato sforzi aggressivi iniziali determinino notevoli riduzioni dell’incidenza della malattia, dall’altro paradossalmente aumentano il rischio di rifiuto del vaccino. Solo impiegando risorse umane e finanziarie in modo costante, l’ambizioso traguardo di eradicare alcune patologie può essere veramente raggiunto.