Covid-19 Salute digitale

La situazione di emergenza che stiamo vivendo a livello globale ha chiesto risposte rapide per far fronte ai nuovi bisogni che si sono manifestati in ambito sanitario. Si è così in poco tempo rivoluzionata in gran parte del mondo l’organizzazione degli ospedali ed è stato incrementato il numero dei posti letto nelle terapie intensive.
L’esigenza di garantire in sicurezza l’accesso ai servizi sanitari a tutti i pazienti, anche a quelli non contagiati, ha costituito una spinta fortissima a incrementare i servizi di telemedicina e di monitoraggio a distanza delle patologie accelerando il superamento delle barriere economiche e culturali che ancora si frapponevano a un completo rinnovamento dei percorsi assistenziali attraverso la connected health.
Ne abbiamo parlato con Alberto E Tozzi, Roberto Ascione e Alessandro Monterosso.

Si svolge il 16 ottobre 2018 a Roma presso la Casa del Cinema dalle 10:30 alle 13.00 la cerimonia di premiazione dei vincitori della prima edizione del Patients’ Digital Health Awards – I pazienti premiano l’innovazione digitale, promosso dalla Digital Health Academy in collaborazione con circa 40 associazioni di pazienti ed il supporto incondizionato di Fondazione MSD. 

Salute collaborativa

A cura di Eliana Ferroni
I recenti cambiamenti tecnologici, economici e sociali stanno fortemente influenzando la sanità del XXI secolo. Per prepararsi nel migliore dei modi ai nuovi scenari, Michael Millenson, ricercatore statunitense pluricandidato al premio Pulitzer, ha introdotto il concetto di collaborative health o ‘salute collaborativa’.
La salute collaborativa può essere rappresentata come una “costellazione” di interazioni, finalizzate alla cura delle malattie e al mantenimento del benessere, modellata dalle persone stesse sulla base delle loro specifiche esperienze di vita. Si tratta, quindi, di un trasferimento di potere in cui il tradizionale sistema di cura, basato principalmente sul solo rapporto medico-paziente, perde parte del suo controllo.