Francesco Schiavone

Contribuire alla cultura della valutazione della performance del servizio regionale campano attraverso il monitoraggio dei percorsi di cura oncologici: questo è l’obiettivo del progetto Val.Pe.ROC descrittoci da Francesco Schiavone, professore di Economia dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, e fortemente voluto da Attilio Bianchi, direttore generale dell’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale, e Sandro Pignata, responsabile scientifico della Rete Oncologica Campana.
Alta soddisfazione dell’utenza, elevato grado di multidisciplinarietà dei Gruppi Oncologici Multidisciplinari, bassa percentuale di esami diagnostici inappropriati sono i dati che certificano la qualità del lavoro svolto dalla rete oncologica campana. Riduzione del tempo di presa in carico del paziente e ampliamento del numero dei medici di medicina generale coinvolti nella rete sono gli aspetti sui quali si sta intervenendo per migliorare le performance.

Servizi Sanitari Regionali

Il progetto ‘La misura della performance dei Sistemi Sanitari Regionali’, coordinato dal Consorzio CREA
Sanità di Tor Vergata è arrivato quest’anno alla sua sesta edizione.
L’obiettivo dell’indagine è fornire una valutazione dei livelli di tutela della salute a livello regionale dal
punto di vista di utenti, istituzioni, professionisti sanitari e manager pubblici e dell’industria medicale.

E’ giunto alla quinta edizione il progetto ‘Una misura di performance dei SSR’, sviluppato dal team di ricerca del CREA Sanità dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, coordinato da Federico Spandonaro e Daniela d’Angela.
Toscana, Lombardia e Veneto si confermano anche quest’anno come le Regioni con le migliori performance. A queste si unisce per la prima volta la Liguria, mentre l’Emilia-Romagna perde un paio di posizioni, confermandosi comunque tra le prime 5. Esce dalla criticità la Campania, che si colloca nell’area intermedia insieme a Lazio, Sardegna, Marche, PA di Bolzano, Valle D’Aosta, Sicilia, Umbria, Piemonte, PA di Trento e Basilicata. Agli utlimi posti si classificano Calabria, Abruzzo, Puglia, Friuli Venezia Giulia e Molise.
Il rapporto è stato presentato il 5 luglio a Roma presso la sala Auditorium dell’Agenas.

La valutazione della performance ospedaliera è già da anni un fattore chiave in molti sistemi sanitari di Paesi ad alto reddito e sta cominciando a riscuotere molto successo anche nei Paesi a medio e basso reddito. Obiettivo dello studio è identificare tali fattori, descrivere gli approcci metodologici utilizzati e dimostrare come le componenti qualitative associate ad una performance eccellente siano in linea con l’evidenza disponibile.