frammentazione sistemi sanitari

La pandemia ha mostrato quanto i sistemi sanitari di tutto il mondo siano frammentati e sottofinanziati, facendo emergere gravi mancanze nelle infrastrutture sanitarie pubbliche, anche in paesi un tempo indicati come ‘gold standard’. Nell’articolo di Lal et al, pubblicato sul Lancet, si vuole analizzare tale frammentazione in termini di politiche legate alla sicurezza sanitaria globale (Global Health Security) e alle coperture universalistiche (Universal Health Coverage).

Toebes e colleghi, nel loro articolo pubblicato su BMC International Health and Human Rights, hanno riportato i risultati di una ‘call for papers’ lanciata nel 2017, in cui avevano invitato ricercatori e studenti a sottomettere articoli o focus specifici legati alla futura agenda 2030 sulle malattie non trasmissibili, individuando quattro possibili ambiti da analizzare e integrare fra loro: sanità pubblica, economia sanitaria, normativa e relazioni internazionali. L’obiettivo generale del programma di ricerca era quello di fornire strumenti utili ai governi con proposte operative basate su evidenze solide, volte a definire leggi efficaci e interventi politici per contenere le malattie non trasmissibili, particolarmente preziose se riferite al contesto pandemico che stiamo vivendo oggi.

Ranieri Guerra

A colloquio con Ranieri Guerra

Cosa differenzia l’emergenza che stiamo vivendo da quelle già vissute con Ebola e Hiv? E quali nuove sfide l’attuale pandemia sta ponendo a livello globale? Ne abbiamo parlato con Ranieri Guerra (Direttore generale aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e membro del Comitato Tecnico-Scientifico per la lotta alla covid-19), per il quale la sfida da vincere è quella di riuscire a promuovere politiche di cooperazione e solidarietà tra tutti i Paesi perché siano garantiti un’approvvigionamento e una distribuzione equi dei vaccini e dei farmaci, elementi fondamentali per il contenimento e il superamento dell’epidemia. E in questo l’Organizzazione Mondiale della Sanità è impegnata in prima linea.
Venendo all’Italia, tre sono gli interventi fondamentali da attuare per disegnare la nostra sanità nell’era post-covid: un sostenuto intervento sulla prevenzione e sulla promozione della salute; un riadeguamento dell’assistenza territoriale, soprattutto di quella domiciliare, considerando che la popolazione italiana sta invecchiando molto rapidamente; un’attenzione particolare alla stratificazione del rischio basata sulle cronicità, favorendo la possibilità di intervenire attraverso un incrocio tra assistenza sanitaria e supporto sociale.