Nei pazienti anziani con fratture dell’anca, i trattamenti chirurgici possono ridurre il tasso di mortalità rispetto ai trattamenti non chirurgici.
Inoltre, i pazienti che presentano tre o più comorbilità (malattie cardiache, insufficienza renale cronica, demenza e storia di cancro) sono associati a un rischio più elevato di mortalità. Sono i risultati dello studio retrospettivo pubblicato su Arthroplasty.