PDTA e rete oncologica campana

Stabilire le modalità e le tempistiche entro le quali ogni passo deve essere compiuto dalla diagnosi di tumore alla terapia, indirizzando il paziente oncologico al centro di eccellenza più pertinente sulla base della diagnosi di tumore ricevuta perché possa essere preso in carico dai gruppi oncologici multidisciplinari: queste le caratteristiche peculiari della Rete Oncologica Campana descrittaci da Sandro Pignata.

Prevenzione oncologica

Un approccio di cura fondato sulla prevenzione e sulla promozione della salute contribuisce al miglioramento della qualità della vita delle persone, posticipando l’insorgenza dei tumori e, più in generale, delle malattie croniche. Per questo, l’impiego di risorse nella prevenzione non deve essere interpretato come una spesa, bensì come un investimento sul futuro, che si può tradurre in un costo, sanitario e sociale, evitato.
Lo sottolinea anche il recente Piano europeo di lotta contro il cancro, presentato dalla Commissione europea, ricordando tra le iniziative di prevenzione prioritarie: l’eliminazione dei tumori HPV-correlati, la riduzione dell’inquinamento atmosferico, l’adozione di corretti stili di vita e la riduzione del consumo di tabacco.

Analisi real-world testa collo

La fotografia scattata ogni anno da I numeri del cancro, il report dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica, oltre a delineare il quadro delle nuove diagnosi previste nel nostro paese, fa un’analisi anche delle differenze tra uomini e donne di fronte a questa patologia.
Un tumore che colpisce soprattutto gli uomini è quello testa-collo, che in Italia rappresenta il 3% di tutte le neoplasie maligne. Lo studio della Fondazione ReS presenta un’analisi real-world dei pazienti con tumore testa-collo metastatico o recidivante utile per pianificare la loro assistenza e il loro impatto sul Servizio Sanitario Nazionale.

CROB rionero in vulture

Il Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata (CROB), riconosciuto per la prima volta come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) in ambito oncologico nel marzo 2008 e confermato nel 2018, è una realtà consolidata nella sanità della Regione Basilicata, registrando un’indicativa e positiva attrattiva extraregionale e configurandosi come risorsa centrale nell’erogazione di cure dell’intera Basilicata e del Sud Italia.