Demenza e MCI report ISS

I dati raccolti e pubblicati nel ‘Report nazionale sulle attività dell’Osservatorio demenze dell’Istituto superiore di sanità nell’ambito del progetto Fondo per l’Alzheimer e le demenze negli anni 2021-2023’ costituiscono una fonte preziosa di informazioni per la governance di questa condizione, che coinvolge in Italia tra pazienti e familiari circa 6 milioni di persone, spiega Nicola Vanacore dell’Osservatorio demenze dell’Istituto superiore di sanità. E se da un lato fanno emergere la realtà di un paese in grave difficoltà, fatta salva qualche rara eccezione, dall’altro vogliono costituire uno stimolo per i decisori ad attuare un vero e proprio cambio di paradigma rispetto alle politiche sociosanitarie finora adottate.

L’angolo della SITeCS
Recentemente sono state pubblicate, sull’European Heart Journal e su Atherosclerosis, le linee guida di una Task Force della Società Europea di Cardiologia (ESC) e della Società Europea per l’Aterosclerosi (EAS) sulle dislipidemie. Tramite la valutazione delle evidenze attualmente disponibili e l’identificazione delle lacune di conoscenza
nella gestione della prevenzione delle dislipidemie, la Task Force ha formulato raccomandazioni per orientare azioni volte a prevenire le malattie cardiovascolari nella pratica clinica attraverso il controllo dei livelli lipidici.

Le nuove Linee guida sulle dislipidemie, redatte dalla Società Europea di Cardiologia in collaborazione con la Società Europea per l’Aterosclerosi, rappresentano un importante momento di aggiornamento per la pratica clinica sulla gestione del rischio cardiovascolare in prevenzione primaria e secondaria, se si considera che l’80 per cento dei decessi per malattie cardiovascolari potrebbe essere evitato solo eliminando i comportamenti sbagliati.

In questo dossier un approfondimento sulle novità delle strategie terapeutiche e un’intervista a Alberico L Catapano, Presidente della Società Europea dell’Aterosclerosi

Nel 2009 sono state pubblicate da società scientifiche competenti le norme per un corretto e appropriato utilizzo della rivascolarizzazione coronarica con angioplastica, con una successiva revisione e aggiornamento nel 2012. Valutare l’efficacia di un simile programma di formazione e informazione medica è stato l’obiettivo di un gruppo di esperti che ha pubblicato i suoi risultati sul JAMA.