L’orizzonte per vedere i primi cambiamenti nel nostro servizio sanitario è quello dei tre anni che servono per l’implementazione completa degli investimenti del PNRR, ci spiega Americo Cicchetti, nominato a ottobre 2023 direttore generale della Programmazione sanitaria del Ministero della salute. E in questi tre anni l’impegno di ognuno deve essere quello di individuare la strada per definire  modelli di allocazione delle risorse equi e solidali così da garantire il diritto di tutti alla tutela della propria salute.

Migliorare l’accesso dei cittadini al Servizio Sanitario Nazionale, supportare il lavoro e la collaborazione di medici, infermieri e professionisti della salute, rendere più efficiente e sostenibile il sistema e fornire dati utili alla ricerca. Sono questi gli ambiziosi obiettivi che il fascicolo sanitario 2.0 vuole raggiungere e che, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il 24 ottobre 2023, del decreto attuativo, entra in fase operativa. Ne abbiamo parlato con Stefano Lorusso.

Breast Unit: un modello al passo con le innovazioni terapeutiche

Avere a disposizione un gruppo di professionisti in grado di assicurare elevati standard di cura e di garantire un confronto costante dalla diagnosi alla cura e per tutto il follow-up è il vantaggio del quale dispongono le donne che si rivolgono alle Breast Unit. Lo spiega Andrea Botticelli, che ricorda come le recenti evoluzioni nei trattamenti perioperatori abbiamo comportato una rimodulazione dei tempi chirurgici e dei trattamenti postoperatori nel percorso di cura condiviso attraverso il confronto multidisciplinare.

Nello Martini governance farmaceutica

A colloquio con Nello Martini
Nello Martini traccia per i nostri lettori il profilo storico dei due modelli della governance farmaceutica impiegati negli ultimi dieci anni, quello della farmaceutica territoriale introdotto con la Finanziaria del 2008 e quello della farmaceutica ospedaliera  avviato con la spending review del 2012, evidenziandone i punti di forza e le eventuali criticità in vista dell’evoluzione di questa stessa governance sotto la spinta del riconoscimento dell’innovatività dei farmaci.
Questa nuova fase, che permetterà di scrivere la governance farmaceutica del futuro, dovrà inevitabilmente tenere conto anche della sfida posta dalle terapie innovative e quindi prendere in considerazione i nuovi modelli organizzativi che l’impiego di tali terapie (per esempio, la CAR-T) comporta. Nello stesso tempo dovrà trasformare l’incertezza dovuta al fatto che i dati e gli studi su queste terapie sono ancora preliminari, con follow-up limitati nel tempo, in un’occasione strutturata per produrre nuove conoscenze.