“Abbiamo imparato che la comunicazione è tutto nella gestione delle emergenze sanitarie. Per questi oggi ci sentiamo ingaggiati per incrementare l’empowerment della popolazione così da contrastare la tendenza alla perdita di fiducia nelle indicazioni delle istituzioni, contenendo e mitigando una qualsiasi emergenza che possa avere una ricaduta sanitaria sui cittadini”. Con queste parole Caterina Rizzo spiega l’evoluzione del lavoro dell’igienista, che non è più solo quello di notificare le patologie o compilare i registri di malattia, ma di dare voce a quello che i cittadini pensano, essendo pronti a rispondere alle loro domande trovando un punto di equilibrio tra l’evoluzione delle conoscenze e la comunicazione dell’incertezza.