Ranieri Guerra

A colloquio con Ranieri Guerra

Cosa differenzia l’emergenza che stiamo vivendo da quelle già vissute con Ebola e Hiv? E quali nuove sfide l’attuale pandemia sta ponendo a livello globale? Ne abbiamo parlato con Ranieri Guerra (Direttore generale aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e membro del Comitato Tecnico-Scientifico per la lotta alla covid-19), per il quale la sfida da vincere è quella di riuscire a promuovere politiche di cooperazione e solidarietà tra tutti i Paesi perché siano garantiti un’approvvigionamento e una distribuzione equi dei vaccini e dei farmaci, elementi fondamentali per il contenimento e il superamento dell’epidemia. E in questo l’Organizzazione Mondiale della Sanità è impegnata in prima linea.
Venendo all’Italia, tre sono gli interventi fondamentali da attuare per disegnare la nostra sanità nell’era post-covid: un sostenuto intervento sulla prevenzione e sulla promozione della salute; un riadeguamento dell’assistenza territoriale, soprattutto di quella domiciliare, considerando che la popolazione italiana sta invecchiando molto rapidamente; un’attenzione particolare alla stratificazione del rischio basata sulle cronicità, favorendo la possibilità di intervenire attraverso un incrocio tra assistenza sanitaria e supporto sociale.

La globalizzazione consiste in un sempre più rapido spostamento di merci, uomini e denaro attraverso il mondo.
Include fenomeni come le migrazioni di massa, il cambiamento climatico, la delocalizzazione delle produzioni, la concentrazione dei capitali, la finanziarizzazione dell’economia, il debito crescente.
Qual è l’impatto di questo fenomeno sulla salute?