Le strategie per incrementare l’accesso agli screening e alle terapie innovative nella Regione Campania

La Campania punta sul territorio come strategia per migliorare l’adesione dei cittadini agli screening oncologici, che rappresentano un indispensabile investimento per la salute e hanno come obiettivo una riduzione della mortalità, spiega Ugo Trama in questa intervista. Per questo la Regione ha da tempo avviato capillari attività di prevenzione oncologica attraverso specifici programmi di screening di popolazione che coinvolgono anche le farmacie di comunità in quanto luoghi privilegiati per l’arruolamento della popolazione. In particolare, per quanto riguarda la prevenzione del cancro della cervice uterina, ha ampliato l’offerta vaccinale anti-HPV.

Antimicrobici: modelli innovativi di rimborso

Come si sa, la resistenza antimicrobica costituisce ormai una vera e propria minaccia per la salute pubblica a livello globale. Un’ulteriore problematica in grado di aggravare le ripercussioni di questo fenomeno sulla nostra salute è rappresentata dall’assenza di nuovi trattamenti antibatterici efficaci contro i patogeni resistenti e dalla parallela diminuzione degli investimenti nella ricerca e […]

Diabete Regione Marche

Il diabete mellito è una patologia in continua crescita e con un enorme impatto economico. L’utilizzo di farmaci innovativi e l’applicazione delle nuove tecnologie offrono la possibilità di ottenere una riduzione delle complicanze derivanti da questa patologia e dei costi per il trattamento a lungo termine di questi pazienti. Su entrambi questi versanti la Regione Marche si è dimostrata all’avanguardia grazie all’utilizzo del sistema informatizzato Smart Digital Clinic e lungimirante nel comprendere l’importanza e il vantaggio dell’utilizzo dei nuovi farmaci come i DPP4-i, in termini di diminuzione delle complicanze e della spesa sanitaria a lungo termine.

Un gruppo di ricercatori del CERGAS (Centro di Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale), in collaborazione con AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), ha realizzato uno studio finalizzato a valutare l’impatto dei fondi per i farmaci innovativi, le loro problematiche di gestione e le prospettive di riforma, nella percezione dei diversi portatori di interesse. Come è emerso anche da un recente convegno su questo tema, la risposta delle istituzioni sembra unanime: il sistema dei fondi è stato uno strumento efficace e merita dunque un potenziamento, alla luce della considerazione che i FI non vanno visti come una mera voce di spesa, ma rappresentano un investimento grazie al quale l’Italia ha potuto mettersi al passo con l’innovazione rispetto agli altri Paesi, recuperando quanto era stato perso nel passato.

Patrizia Popoli

Patrizia Popoli (ISS e Presidente della Commissione Tecnico-Scientifica AIFA), in occasione del Forum Sistema Salute – Stazione Leopolda (Firenze, 11 ottobre 2018), spiega quali interventi si potrebbero attuare per migliorare alcuni aspetti dei criteri di valutazione dell’innovatività dei farmaci, introdotti da AIFA con la Determinazione n. 519 del 31 marzo 2017.

Mattero Ruggeri

A colloquio con Matteo Ruggeri

L’eliminazione dell’HCV è un obiettivo di salute pubblica che pone un problema di sostenibilità.
Matteo Ruggeri spiega il valore aggiunto del modello sviluppato da Altems  sui costi di gestione dell’HCV,  rappresentato dal fatto che consente “a ogni singola Regione di misurare i flussi in entrata derivanti dai risparmi in termini di eventi evitati a fronte dei flussi in uscita, prendendo in considerazione l’ipotesi che – come si stima – nei prossimi tre anni il virus dell’epatite C tenderà ad essere eradicato”.

La strategia campana di eradicazione del virus dell’epatite C

Il 2017 è stato un anno segnato da alcuni momenti cruciali per il contrasto all’epatite C in Italia: il ventaglio terapeutico del clinico si è arricchito di tre nuovi farmaci antivirali ad azione diretta e AIFA ha esteso i criteri di rimborsabilità dei trattamenti, rendendoli di fatto accessibili a tutti i pazienti.
La situazione delle strutture autorizzate all’erogazione dei farmaci innovativi non è però omogenea su tutto il nostro territorio. Proprio per questo Epac onlus ha pubblicato un’indagine conoscitiva, individuando quali elementi dovrebbero essere inclusi in un PDTA unico nazionale, utile per curare tutti i malati entro tre anni. Li proponiamo ai nostri lettori in questo dossier, insieme a un approfondimento sulla situazione nella Regione Campania e alla presentazione delle ultime raccomandazioni dell’EASL per il trattamento dell’epatite C nella sua forma acuta e cronica.