L’assistenza sanitaria di base, erogando un servizio di cura coordinato e continuativo a un’ampia popolazione, rappresenta il primo punto di contatto dei pazienti con il sistema sanitario. Quando i medici di base lasciano il sistema sanitario locale, i pazienti devono affrontare una discontinuità nell’assistenza sanitaria. Sebbene sia sempre esistita una fine naturale in ogni rapporto […]

Esiti riportati dai pazienti

Nel viewpoint pubblicato sul JAMA, Shahzeb e Butler evidenziano che, per interpretare il significato clinico dei cambiamenti nello stato di salute di un paziente, è fondamentale capire quanto quel cambiamento sia per lui importante. Per esempio, per i pazienti con una malattia polmonare ostruttiva cronica grave, un cambiamento di circa 5 punti sul questionario per l’insufficienza respiratoria grave è stato associato a un cambiamento clinicamente significativo dello stato di salute percepito dal paziente. In questo contesto il concetto di ‘differenza minima clinicamente importante’ (minimal clinically important difference – MCID), cioè il più piccolo cambiamento nell’esito di un trattamento misurato con i patient-reported outcomes (PROMs) che il paziente identifica come importante, diventa rilevante perché può essere alla base di una modifica nella terapia.

sindrome coronarica acuta: variabilità esiti e cure

Uno studio condotto nella provincia di Calgary (Alberta, Canada) nel periodo gennaio 2007-dicembre 2008 su pazienti ricoverati con valori di troponina che superano il 99mo percentile, valore che indica la
presenza di necrosi del miocardio, ha analizzato le cure e gli esiti di salute nei pazienti affetti da sindrome coronarica acuta seguiti da servizi cardiologici confrontandoli con quelli di pazienti seguiti da servizi non cardiologici.