Tonino Aceti SalutEquità

Tonino Aceti (Presidente di Salutequità) presenta Salutequità, la nuova associazione da lui fondata con l’obiettivo di analizzare l’attuazione e l’andamento delle politiche sanitarie e sociali con particolare riguardo al rispetto del principio dell’equità, e evidenzia gli interventi non più procrastinabili per garantire un servizio sanitario più equo e in grado di rispondere in modo efficace […]

Intervista a Michael Marmot

A colloquio con Michael Marmot
Alloggio, istruzione, quartiere di residenza, reddito: ecco i determinanti di salute, elementi chiave che agiscono da cerniera tra salute e malattia per ciascuno di noi. Sempre più spesso se ne discute sia in ambito politico sia sanitario: gran parte dell’attualità di questi argomenti è dovuta al lavoro di Sir Michael Marmot, personalità ormai nota in tutto il mondo per i suoi studi e per i programmi di ricerca sulle disuguaglianze sanitarie condotti da oltre quarant’anni.
Il suo lavoro presso l’Organizzazione Mondiale della Sanità come presidente della Commissione sui determinanti sociali della salute e sul rapporto ‘Closing the gap in a generation’ (2008) ha portato i decisori sanitari in Inghilterra a chiedergli di applicare questi risultati al proprio paese.
CARE ha voluto rivolgere alcune domande a Sir Marmot successivamente alla lettura del rapporto ‘Health Equity in England: the Marmot Review 10 years on’ (2020), che rivela aree in cui sono stati fatti passi avanti ma che mostra che resta ancora molto lavoro da fare.

PURE Study

L’elemento più importante emerso dallo studio PURE è stato il rilievo di una forte differenza tra il peso delle malattie CV e del cancro sulla mortalità nei paesi a basso e alto reddito: un individuo aveva circa il doppio delle probabilità di morire di cancro in Canada, Svezia e Arabia Saudita rispetto alla morte per cause CV, mentre queste risultavano più frequenti nei paesi a basso reddito (Bangladesh, India, Pakistan, Tanzania e Zimbabwe) e medio reddito (Argentina, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Iran, etc).

EASY NET Dep Lazio

A cura di Nera Agabiti per il Gruppo di Ricerca EASY-NET

Il progetto di rete EASY-NET (http://easy-net.info) nasce per valutare l’efficacia dell’Audit & Feedback nel miglioramento della qualità delle cure in condizioni cliniche diverse, in vari contesti organizzativi e normativi, e si avvale di un set di indicatori basati sulle banche dati del Servizio Sanitario Nazionale.
Fortemente voluto e finanziato dal Ministero della Salute , il progetto è stato cofinanziato da 6 delle 7 Regioni partecipanti ed è coordinato dalla Regione Lazio, attraverso il Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio.

Sostenibilità SSN

Ideato quarant’anni fa in un periodo di crisi e di grandi riforme, il Servizio Sanitario Nazionale rappresentò la risposta solidale e unitaria dell’intero Paese alle spinte centripete di quella fase storica. E da allora si è evoluto e costituisce il fiore all’occhiello dello stato sociale italiano.
In questo dossier le interviste a Marco Geddes da Filicaia, medico epidemiologo che nel suo libro ‘La salute sostenibile’ ha spiegato perché possiamo permetterci un sistema sanitario equo ed efficace, e ad Alessio D’Amato, Assessore alla Salute della Regione Lazio, una di quelle con il maggiore squilibrio iniziale, per la quale però il servizio sanitario ha rappresentato anche una leva per uscire dalla crisi economica generale.

Federico Spandonaro

Federico Spandonaro (Tor Vergata e CREA Sanità), in occasione della Bal Talk “La salute è sostenibile? Possiamo permetterci un servizio sanitario equo ed efficace?”, organizzata a Roma il 18 aprile 2018 dalla Biblioteca Alessandro Liberati del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario del Lazio, spiega perché il nostro SSN è sostenibile e cosa dobbiamo aspettarci per quello che riguarda l’equità.