Covid-19

Sul New England Journal of Medicine un gruppo di accademici statunitensi, canadesi e inglesi, afferenti a dipartimenti universitari di etica della medicina e sanità pubblica, ha pubblicato una riflessione sul tema delle risorse mediche scarse determinate dalla pandemia da COVID-19, proponendo una serie di raccomandazioni basate su un sistema di valori etici esplicito e trasparente.

utilità

Il termine utilità, in generale, è sempre stato impiegato quale sinonimo di ‘preferenza’ o ‘valore’: quanto migliore
è il risultato ottenuto, tanto maggiore è l’utilità associata al risultato stesso. Preferenza è il termine che descrive il
concetto in generale, le utilità e i valori sono tipi diversi di preferenze.
Questa parola chiave ha l’obiettivo di descrivere il concetto di utilità in ambito sanitario e i relativi metodi di misurazione nonché di esplorare i fattori, non necessariamente sanitari, che ne influenzano la valutazione.

Federico Spandonaro

A colloquio con Federico Spandonaro

Secondo Federico Spandonaro, il tema della sostenibilità del nostro servizio sanitario è un falso problema.
Come è emerso dall’ultima edizione del Rapporto CREA Sanità, “Il cambiamento della Sanità in Italia fra Transizione e Deriva del sistema”, il nostro è un sistema sobrio e resiliente.
Quello di cui dobbiamo preoccuparci è se i livelli di spesa e di investimento in sanità nel nostro Paese siano davvero quelli che riteniamo ottimali, considerando insieme l’aspetto assistenziale, quello sociale e anche quello industriale.
Diverso è invece il discorso per quanto concerne l’equità. Su questo fronte, secondo Spandonaro, il SSN
ha fallito due volte. La prima volta considerando le disparità tra il nord e il sud del Paese, che non si possono liquidare come un problema di incapacità organizzativa delle Regioni meridionali. La seconda volta quando continuiamo ad avere un sistema fiscale profondamente iniquo, per cui il finanziamento dei servizi grava solo su una piccola parte della popolazione.

Sostenibilità SSN

Ideato quarant’anni fa in un periodo di crisi e di grandi riforme, il Servizio Sanitario Nazionale rappresentò la risposta solidale e unitaria dell’intero Paese alle spinte centripete di quella fase storica. E da allora si è evoluto e costituisce il fiore all’occhiello dello stato sociale italiano.
In questo dossier le interviste a Marco Geddes da Filicaia, medico epidemiologo che nel suo libro ‘La salute sostenibile’ ha spiegato perché possiamo permetterci un sistema sanitario equo ed efficace, e ad Alessio D’Amato, Assessore alla Salute della Regione Lazio, una di quelle con il maggiore squilibrio iniziale, per la quale però il servizio sanitario ha rappresentato anche una leva per uscire dalla crisi economica generale.

Burden economico MICI in Italia

L’associazione Amici onlus ha condotto un’indagine su “Il burden economico delle MICI in Italia” in collaborazione con l’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
L’indagine, effettuata su un campione di 2426 pazienti, ha stimato per la prima volta il costo medio annuo a carico di un paziente affetto da malattia di Crohn o colite ulcerosa in circa 746 euro. Se si considerano anche le perdite di produttività generate dall’essere affetto da tale malattia, il costo medio annuo raggiunge i 2.258 euro.
Sono oltre 5.000.000 nel mondo le persone affette da Crohn o da colite ulcerosa, tanto che si parla ormai di malattie globali. In Italia si è calcolato che siano tra le 150.000 e le 200.000 le persone colpite da patologie croniche invalidanti dell’intestino. Ne abbiamo parlato con Enrica Previtali, presidente di AMICI Onlus.