“Al di là della sorveglianza attiva, l’intelligenza artificiale sta influenzando il modo in cui pensiamo e affrontiamo le emergenze. E sta cambiando rapidamente non solo il modo in cui impariamo e utilizziamo le informazioni ricevute ma anche quello con cui comunichiamo con il pubblico. Per questo dobbiamo stare al passo con le tecnologie della comunicazione”, spiega Elena Savoia che da tempo si occupa di contrastare l’infodemia che ha caratterizzato il periodo pandemico ma che continua a dilagare anche oggi su temi che coinvolgono la salute e l’ambiente. Serve quindi una preparazione specifica degli operatori sanitari per affrontare le sfide comunicative poste dall’intelligenza artificiale e dalla crisi climatica.