Comunicare sui vaccini: le esigenze dei genitori in una revisione Cochrane

Una revisione Cochrane ha affrontato il problema di capire quali siano le esigenze dei genitori rispetto alla comunicazione delle informazioni relative alle vaccinazioni, analizzando 38 studi qualitativi pubblicati entro il 30 agosto 2016. L’obiettivo è stato quello di indagare cosa pensino genitori o caregiver informali di bambini sotto i 6 anni di età riguardo a come le informazioni sulle vaccinazioni siano veicolate e sull’influenza che hanno nel momento in cui devono prendere la decisione di vaccinare o meno i propri figli.

Una classificazione delle strategie di comunicazione impiegate sia in relazione alla normale pratica vaccinale infantile sia nelle campagne informative extra: è quanto propone Jessica Kaufman (School of Psycholoy and Public Health, La Trobe University, Melbourne, Australia), che coordina un gruppo internazionale di ricercatori coinvolti nel progetto ‘COMMVAC Communicate to vaccinate’, nato per costruire evidenze scientifiche per migliorare le strategie di comunicazione sulla vaccinazione infantile rivolte ai genitori e alle comunità nei Paesi a basso e medio reddito.

Health literacy

A cura di Chiara Lorini e Guglielmo Bonaccorsi

Secondo l’OMS la ‘health literacy’ implica il raggiungimento di un livello di conoscenza, abilità e consapevolezza utili a intraprendere azioni per migliorare la salute individuale e della comunità, promuovendo il cambiamento degli stili e delle condizioni di vita.
Il riferimento alla “salute della comunità” e alle “condizioni di vita” sottolinea quanto la ‘health literacy’ sia rilevante non soltanto per la salute individuale ma anche per quella collettiva, e quanto eserciti un peso per la partecipazione della comunità a decisioni che hanno un impatto sulla salute della popolazione (la cosiddetta ‘critical health literacy’), aprendo definitivamente la strada allo sconfinamento di tale disciplina nell’ambito della prevenzione collettiva e della promozione della salute (‘public health literacy’).