Come ‘accentuare il positivo’ nella nostra ricerca di salute

Sandro Galea, epidemiologo e medico statunitense, decano della Boston University School of Public Health, in un post del suo blog The Healthiest Goldfish sottolinea l’importanza di parlare anche dei progressi compiuti nel campo della salute collettiva, sebbene ammetta di aver lui stesso prevalentemente sottolineato in molti suoi scritti ciò che potrebbe essere migliorato rispetto a quanto non sia già migliorato in questo ambito.
Galea dichiara dunque di voler iniziare a scrivere di quanto di positivo esiste nel mondo, sebbene di solito sia abituato a scrivere di ciò che nel mondo non va rispetto alla salute. Nel dichiarare questo proposito, si rifà all’articolo The case for optimism in health and health care, scritto nell’aprile del 2023 per il JAMA Forum insieme alla dottoressa Salma Abdalla, nel quale si sostiene che, nonostante i problemi che si devono affrontare, ci sono molti dati a sostegno di una visione ottimistica del futuro della salute nel mondo.

PERCHÉ ESSERE OTTIMISTI

Aspettativa di vita e indicatori di salute in miglioramento

Nel 1900 l’aspettativa di vita globale media alla nascita era di 32 anni, mentre nel 2021 è salita a 71 anni. Questo aumento riflette i miglioramenti avvenuti nell’alimentazione, nell’istruzione, nella ricerca medica, nel tenore di vita, nello sviluppo tecnologico, nell’espansione dei mercati liberi e del commercio globale. A dire il vero, le forze che hanno sostenuto questo miglioramento non sono state un bene assoluto
La tecnologia ha migliorato la vita di molti, ma ha portato anche cambiamenti destabilizzanti, per esempio permettendo la costruzione di armi da guerra sempre più efficaci o rendendoci più isolati nel rapporto diretto con gli altri esseri umani, tramite le applicazioni che consentono di comunicare a distanza incidendo sui legami umani. Ancora, il commercio globale ha permesso un aumento del tenore di vita, ma non ha risolto le disuguaglianze e, in molti casi, ha approfondito il divario tra chi ha molto e chi ha poco. Tuttavia il mondo nel 2024 è un luogo più sano e migliore rispetto a qualsiasi altro momento della nostra storia passata
Negli Stati Uniti vediamo segnali altrettanto incoraggianti. All’inizio del ventesimo secolo, l’aspettativa di vita era di circa 47 anni e all’inizio del ventunesimo secolo è arrivata a 71 anni. Seppure la salute rimane segnata da profonde diseguaglianze, gli indicatori continuano a migliorare e anche il divario nell’aspettativa di vita tra americani bianchi e neri è andato diminuendo, passando da 14,6 anni nel 1900 a 4 anni nel 2019. Lo stesso accade in altri settori come l’educazione o in generale la ricchezza.

Determinanti di salute e dibattito pubblico

Galea sottolinea poi che abbiamo assistito nel dibattito pubblico a uno spostamento dell’attenzione verso le cause più profonde che determinano e spiegano la salute di una società. Ricorda infatti che due decenni fa, all’inizio della sua carriera nella sanità pubblica, non era così comune sentir parlare di istruzione, politica, economia, ingiustizia razziale, cambiamento climatico e violenza con le armi come determinanti di salute. La situazione è cambiata. La discussione sull’intersezione tra la salute e i molteplici fattori che la determinano è ora ben presente nel dibattito pubblico.

CONCLUSIONI

Se non si è anche ottimisti, sottolinea Galea, le persone smetteranno di ascoltarci. Dopo tutto, chi vuole ascoltare qualcuno che ha sempre una visione negativa della realtà? Creare un movimento per la costruzione di un mondo più sano significa anche comunicare ottimismo, che stimola al maggiore impegno delle persone nel perseguire i propri obiettivi. A questo proposito l’autore cita Franklin Delano Roosevelt, noto per la sua capacità di trasmettere ottimismo e buonumore nell’arena pubblica, indipendentemente dalle circostanze. Anche quando i tempi sono difficili, come lo erano certamente negli anni Trenta e Quaranta, sottolinea Galea, essere ottimisti non significa negare le sfide, ma brillare di una luce che può aiutarci a trovare un percorso attraverso le difficoltà. Enfatizzando sempre gli aspetti negativi nel commentare le questioni di politica e organizzazione sanitaria, il rischio non è solo quello di offrire un’interpretazione non veritiera della realtà, ma di allontanare dalla sfida di agire per costruire un mondo sempre più sano proprio gli stessi decisori politici che potrebbero aiutarci a raggiungere questo obiettivo.

Clara Veroli

Fonte Galea S. Admitting better, encouraging optimism. On ‘accentuating the positive’ in our pursuit of health. The Healthiest Goldfish, 24 febbraio 2024

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Da CARE 3, 2024

 

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