Achille Iachino: tecnologia e IA come occasioni per migliorare davvero le prestazioni del SSN

“È un momento chiave per lo sviluppo della tecnologia in sanità. L’Health technology assessment è al centro dell’attenzione non credo per ‘moda’, ma perché in tutti i soggetti si è diffusa la consapevolezza della reale possibilità che la tecnologia ci sta offrendo adesso di migliorare il livello delle prestazioni del Servizio sanitario nazionale. Ma perché questo si realizzi, ci vuole un’attività sempre più costante e coordinata di misurazione dell’utilità delle tecnologie. L’obiettivo deve essere quello di valorizzare la ricerca e gli investimenti, ma al centro ci deve essere sempre il paziente”.

Dall’intervento di Achille Iachino in occasione della presentazione del 19° Rapporto CREA Sanità, svoltasi a Roma il 24 gennaio 2024

A colloquio con Achille Iachino
Direttore generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico, Ministero della salute

Il rapporto tra tecnologia e sanità crea un suo impatto sia sulle cure sia sul piano economico. Come valuta questa evoluzione?

Il rapporto tra tecnologia e sanità è estremamente significativo sia dal punto di vista sanitario che economico. L’applicazione della tecnologia ai dispositivi medici rappresenta un’opportunità che il sistema sanitario deve cogliere appieno, e posso dire che stiamo facendo progressi significativi in questo senso. Percepiamo le implicazioni della tecnologia, le applichiamo al sistema dei dispositivi medici e ai diversi setting assistenziali, dando vita a un sistema di Health technology assessment (HTA) profondamente rinnovato rispetto al passato, con ruoli più chiari e ben definiti. Attualmente stiamo avviando un programma nazionale che coinvolge diversi soggetti e strumenti, per dimostrare che l’investimento in tecnologia sanitaria è un investimento che genera valore, migliorando la qualità e risparmiando risorse.

Qual è il ruolo dell’intelligenza artificiale nella sanità e cosa sta facendo il Ministero da questo punto di vista?

Per il momento non abbiamo ancora richieste dirette di valutazione di prodotti che applicano l’intelligenza artificiale nella sanità. Tuttavia ciò non significa che non stiamo considerando l’importanza dell’intelligenza artificiale in questo settore. È chiaro che siamo di fronte a un campo in continua evoluzione e che le previsioni attuali potrebbero essere superate nel prossimo futuro. Quando si parla di intelligenza artificiale in ambito sanitario, è fondamentale tenere presente che tale intelligenza deve servire da supporto alla risorsa umana e alle sue competenze, riducendo i margini di errore e consentendo una lettura più veloce e approfondita di un vasto insieme di dati. È un’innovazione estremamente utile e necessaria per il futuro, ma va governata con raziocinio.

Come si valuta l’appropriatezza nell’utilizzo della tecnologia applicata ai dispositivi medici?

È essenziale garantire che l’utilizzo della tecnologia nei dispositivi medici sia appropriato. Ciò significa che deve essere impiegata in modo tale da migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria e da ottimizzare le risorse, evitando sprechi e riducendo i rischi per i pazienti. Gli interventi devono essere guidati dalle necessità cliniche e basati sull’evidenza scientifica, con una costante valutazione dell’efficacia e dell’efficienza delle tecnologie adottate.

Quali sono, secondo lei, le sfide principali da affrontare nell’integrare la tecnologia nella sanità?

Una delle principali sfide è garantire che l’adozione della tecnologia avvenga in modo uniforme ed equo, evitando disparità nell’accesso alle nuove tecnologie tra diverse aree geografiche o gruppi di pazienti. È inoltre importante affrontare le preoccupazioni legate alla sicurezza dei dati e alla privacy dei pazienti, assicurandosi che i sistemi informativi siano robusti e conformi alle normative vigenti. Infine, è necessario promuovere la formazione e l’aggiornamento professionale del personale sanitario per garantire una corretta gestione e utilizzo delle nuove tecnologie.

Quali sono i vantaggi economici derivanti dall’adozione della tecnologia nella sanità?

L’adozione della tecnologia nella sanità può generare numerosi vantaggi economici, tra cui una maggiore efficienza nei processi sanitari, una riduzione dei costi associati alle cure e una migliore gestione delle risorse. Inoltre, può favorire lo sviluppo di nuove opportunità commerciali nel settore delle tecnologie mediche, stimolando l’innovazione e la crescita economica. Tuttavia, è importante valutare attentamente i costi e i benefici di ciascuna tecnologia adottata, per assicurare un utilizzo razionale delle risorse finanziarie disponibili.

Quali sono le prospettive future per l’applicazione della tecnologia nella sanità?

Le prospettive future per l’applicazione della tecnologia nella sanità sono molto promettenti. Si prevede un continuo sviluppo e diffusione di nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale, la telemedicina e i dispositivi indossabili, che potrebbero trasformare radicalmente il modo in cui viene erogata l’assistenza sanitaria. Tuttavia, è fondamentale affrontare le sfide legate all’adozione e all’implementazione di queste tecnologie, garantendo che siano accessibili a tutti e utilizzate in modo responsabile e sicuro. Inoltre, è importante promuovere la ricerca e l’innovazione nel settore, per continuare a migliorare la qualità e l’efficacia dei servizi sanitari offerti».

Intervista a cura di Cesare Buquicchio

Laureatosi in giurisprudenza nel 1999, Achille Iachino ha ricoperto negli anni vari incarichi di alta amministrazione prima in Agenas e poi nella Regione Lazio. Approdato al Ministero della salute a settembre 2017, dal 2020 è Direttore della Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico.

 

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Da CARE 3, 2024

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