La salute pubblica nel mirino della guerra tra opposte culture

Salute pubblica e temi divisivi

Lawrence Gostin e Sara Wetter, del Dipartimento di legge della Georgetown University, evidenziano come negli Stati Uniti le politiche per la salute siano uno degli argomenti su cui maggiormente si dividono gli opposti schieramenti politici. A supporto della loro tesi portano tre temi di sanità pubblica – la salute riproduttiva, l’assistenza per i transgender e le vaccinazioni per il covid-19 – rispetto ai quali i diversi Stati, a seconda che siano democratici o repubblicani, stanno introducendo normative diverse dopo alcune storiche sentenze della Corte Suprema degli Stati Uniti. E questo, argomentano Gostin e Wetter, rischia di mettere in discussione il diritto alla salute, che è alla base di tutti gli altri diritti e libertà.

LA SALUTE RIPRODUTTIVA

Dopo la sentenza della Corte Suprema ‘Dobbs vs Jackson women’s health organization1’ sono state intentate più di 40 cause legali contro le restrizioni all’aborto previste da diversi Stati. Venti hanno infatti vietato o limitato l’accesso all’interruzione di gravidanza e altri ventuno hanno, al contrario, previsto di garantire per legge questa prestazione.

La Corte Suprema degli Stati Uniti affronterà nel corso del 2024 due ulteriori casi relativi all’aborto – in situazioni di emergenza e relativamente alla pillola abortiva – e le sue sentenze potrebbero avere conseguenze ulteriormente divisive, incidendo sul diritto alla salute.

Nel primo caso, la legge federale EMTALA (Emergency Medical Treatment And Labor) prevede che gli ospedali finanziati dal livello federale debbano curare tutti i pazienti che necessitano di trattamenti in emergenza, anche procedendo a interruzioni di gravidanza se necessarie.

Nel caso Moyle vs Stati Uniti, la Corte Suprema è chiamata a decidere se la legge EMTALA pregiudichi l’applicazione della legge dello Stato dell’Idaho, che vieta l’aborto.

Nel secondo caso, la causa FDA vs l’Alliance for Hippocratic Medicine, la Corte Suprema si occuperà dell’approvazione da parte dell’FDA del mifepristone2, il principio attivo che permette l’aborto chimico nei primi mesi di gravidanza. Secondo gli autori questa causa può mettere in discussione l’autorità dell’FDA. L’FDA, per mandato del congresso, ha il compito di determinare la sicurezza e l’efficacia dei farmaci basando le sue conclusioni su dati scientifici e metodologie rigorose, e, al di là del caso del farmaco in questione, questa sentenza può minare l’autorità dell’FDA nella sua capacità di elaborare giudizi evidence-based senza interferenze politiche.

ASSISTENZA SANITARIA PER I TRANSGENDER

L’American Academy of Pediatrics considera gli interventi sanitari per l’affermazione del genere (per esempio, l’ormonoterapia per favorire la transizione di genere) necessari per gli adolescenti transgender non binari che vivono stati di stress e sofferenza psichica dovuti al non riconoscersi nel profilo sessuale con cui sono nati. Questi interventi sono infatti associati a una migliore qualità della vita, a un minor rischio di depressione e suicidio, e al miglioramento del benessere psicologico.

A partire dal 2022, in ventidue Stati sono però stati approvati divieti o restrizioni rispetto a questo tipo di assistenza, stabilendo nella maggior parte dei casi anche una responsabilità civile o penale degli operatori sanitari, e a volte anche dei genitori, con il rischio conseguente di allontanamento del figlio/a dalla famiglia di origine. Di contro, sono almeno undici gli Stati che hanno approvato leggi scudo finalizzate a proteggere questo tipo di assistenza, garantendone l’accesso anche a pazienti provenienti da altri Stati. Anche se la Corte Suprema degli Stati Uniti finora non si è occupata di casi relativi all’assistenza per l’affermazione del genere o di altre questioni legate ai diritti dei transgender, il volume crescente di contenziosi suggerisce che potrebbe presto accadere.

SICUREZZA E ARMI DA FUOCO

La violenza tramite arma da fuoco rappresenta un problema di salute pubblica. Si stima che a partire dal 2020 si siano verificati negli Stati Uniti circa 40.000 decessi legati alle armi da fuoco. Sebbene le armi da fuoco siano la principale causa di morte tra i bambini, il Congresso ha rifiutato di attuare misure basate sulle evidenze, nonostante siano sostenute dalla maggior parte degli elettori statunitensi, compresi la messa al bando delle armi d’assalto, l’innalzamento dell’età e il controllo dei precedenti penali per l’acquisto di armi. La Corte Suprema americana ha reso sempre più difficile di fatto l’approvazione di una legislazione per la sicurezza delle armi da fuoco.

La stessa Corte Suprema deve decidere a breve su un caso relativo a un funzionario dello Stato di New York che avrebbe violato il primo emendamento incoraggiando le aziende a rinunciare a fare affari con la National Rifle Association dopo la sparatoria mortale del 2018 in una scuola di Parkland, in Florida.

In un altro caso, la Corte dovrà decidere se il Federal bureau of alcohol, tobacco, firearms, and explosives può classificare come mitragliatrici i dispositivi utilizzati per trasformare armi semiautomatiche in armi automatiche, cosa che il Federal bureau ha iniziato a fare dopo il massacro avvenuto a Las Vegas dopo un concerto. In conclusione, anche se negli Stati Uniti molte comunità vogliono rispondere alla piaga della violenza scatenata dalle armi da fuoco, la Corte Suprema potrebbe precludere le già limitate vie per farlo. Allo stesso tempo nel Congresso e in molti Stati persiste, secondo gli autori, una paralisi politica su questo tema.

VACCINI PER IL COVID-19

Storicamente le società si sono spesso unite per affrontare minacce comuni, ma, secondo gli autori, la pandemia di covid-19 ha evidenziato profonde spaccature nella società statunitense.

Durante la pandemia, più di trenta Stati hanno approvato leggi che di fatto hanno limitato il potere di dichiarare lo stato di emergenza, di imporre vaccinazioni o l’uso delle mascherine, di ordinare quarantene e chiusure di aziende.

In più di 1.000 cause legali tali misure sono però state contestate e in circa un quarto di tali cause queste misure sono state invalidate. Diversi Stati hanno addirittura introdotto o approvato leggi antivaccino, come è accaduto nel Tennessee, che ha eliminato tutti i requisiti vaccinali per i bambini scolarizzati a casa, nell’Iowa, che ha eliminato l’obbligo per le scuole di educare gli studenti alla vaccinazione contro il papillomavirus umano, e nella Florida, che ha impedito ai distretti scolastici di richiedere i vaccini covid-19.

CONCLUSIONI

La salute dovrebbe costituire uno dei valori più cari alla società statunitense. Per questo, come sostengono Lawrence Gostin e Sara Wetter, l’accesso ai servizi sanitari essenziali e la protezione dalle minacce alla salute non dovrebbero dipendere da chi è al potere o da quale sia lo Stato americano in cui si vive. Quest’anno, tuttavia, sia il voto per il rinnovo della carica presidenziale sia le posizioni prese dalla Corte Suprema degli Stati Uniti tendono a mettere seriamente in gioco il futuro della salute pubblica degli americani.

Clara Veroli

Note
1. La Jackson Women’s Health Organization è l’unica clinica che pratica aborti nel Mississippi. Nel 2022 ha citato in giudizio i rappresentanti del Dipartimento della salute per contestare la costituzionalità della legge di quello Stato, che prevede restrizioni al diritto all’aborto.Nella sentenza del 24 giugno 2022, Dobbs vs Jackson Women’s Health Organization, i giudici della Corte Suprema americana hanno però ritenuto, in relazione a tale disputa, che la costituzione federale non offra una copertura del diritto della donna a decidere se portare avanti una gravidanza e questo, nell’ordinamento americano, implica sostanzialmente che ai singoli Stati è lasciata la libertà di regolamentare la materia come meglio ritengono.

2. Nel 2000, la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato il mifepristone come parte di un regime a due farmaci per l’interruzione precoce di gravidanza, imponendo determinati requisiti per il suo uso. Nel 2016 ha poi allentato alcuni requisiti (per esempio, riducendo il numero di visite in presenza richieste per la prescrizione, estendendo l’uso approvato da sette settimane a dieci settimane, etc) e nel 2021 ha eliminato l’obbligo di distribuzione in persona permettendo l’ordine postale (mail-order pharmacy).https://www.americanbar.org/groups/public_education/publications/preview_home/fda-v-ahm-danco/.

Fonte Gostin L, Wetter S. Public health in the crosshairs of culture wars. JAMA Health Forum 2024; 5 (2): e240465

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Da Care 1-2, 2024

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