PDTA Net: una risorsa per la riforma dell’assistenza di prossimità

PDTA NET: una risorsa per l'assistenza di prossimità

Aggiornato l’osservatorio PDTA Net di Fondazione ReS con tutti i PDTA approvati dalle Regioni fino al 31 dicembre 2022.

A cura di Irene Dell’Anno, Silvia Calabria, Nello Martini e Carlo Piccinni
Fondazione ReS – Ricerca e Salute

I Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA) hanno rappresentato, sin dalla loro istituzione, un valido strumento per la gestione clinica dei pazienti con disturbi cronici, garantendone un percorso di cura continuativo e integrato con il territorio.
Ora che di integrazione ospedale-territorio si fa riferimento all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il ruolo strategico del PDTA è ancor più marcato. Infatti, nel PNRR si delinea la necessità di potenziare l’assistenza territoriale e di integrare i diversi setting assistenziali, per affrontare i bisogni sempre più complessi della popolazione (invecchiamento demografico, cronicità e multimorbilità). Il fine ultimo di questa ampia riforma, prevista dal PNRR e dettagliata nel DM 77, è quello di fornire ai cittadini-pazienti un servizio unitario e continuo1,2.
La Fondazione Ricerca e Salute (ReS) fin dal 2018 ha individuato nel PDTA lo strumento attraverso cui attuare questo cambiamento in tutti gli ambiti del panorama della sanità (istituzioni sanitarie, professionisti, aziende farmaceutiche). Per tale motivo ha istituito l’osservatorio PDTA Net che viene aggiornato annualmente con tutti i nuovi documenti approvati e pubblicati dalle Regioni e dalle Province autonome, riconoscendo che il carattere organizzativo gestionale di questo strumento debba necessariamente essere inserito nell’ambito del modello individuato dallo specifico Servizio Sanitario Regionale.
Il progetto PDTA Net è nato dalla collaborazione tra Fondazione ReS e CINECA (Consorzio Interuniversitario), e si avvale di una piattaforma web-based (https://fondazioneres.it/pdta/) mediante la quale è possibile cercare, confrontare e analizzare tutti i PDTA regionali attivi (approvati e pubblicati) sul territorio nazionale.
Recentemente è stato concluso l’aggiornamento di PDTA Net, rendendo così disponibile la consultazione dei PDTA approvati fino al 31 dicembre 2022 dalle Regioni e Province autonome italiane. Con il nuovo aggiornamento PDTA Net conta 776 PDTA regionali. Di questi, 426 (55%) sono PDTA relativi a patologie croniche ad elevata prevalenza e 350 (45%) relativi a malattie rare (Figura 1).

Figura 1. Distribuzione regionale dei PDTA delle malattie croniche a elevata prevalenza e di quelli delle malattie rare approvati e pubblicati dalle Regioni e dalle Province autonome fino al 31 dicembre 2022.

PDTA Net

L’analisi dei PDTA delle patologie croniche ad elevata prevalenza ha evidenziato che:

  • le aree cliniche con il maggior numero di documenti sono l’oncologia (101 PDTA; 24%), la neurologia (58; 14%), la cardiologia (45; 11%) e la pneumologia (35; 8%);
  • 10 o più PDTA sono stati pubblicati rispettivamente per: diabete (16), broncopneumopatia cronica ostruttiva (15), ictus, neoplasie del colon-retto e scompenso cardiaco (13 ciascuna), neoplasie della mammella e sclerosi multipla (12 ciascuna), demenza e insufficienza renale cronica (11 ciascuna), neoplasie del polmone (10);
  • le Regioni che hanno pubblicato il maggior numero di PDTA sono Piemonte (45), Campania e Toscana (37 ciascuna), Umbria e Veneto (30 ciascuna);
  • con la nuova ricognizione sono stati individuati due nuovi PDTA della Regione Campania (neoplasia della mammella e del colon-retto) rientranti tra quelli previsti dal monitoraggio dei percorsi del Nuovo Sistema di Garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza3;
  • altri due nuovi documenti (insufficienza renale cronica – Toscana; malattie infiammatorie dell’intestino – Campania) riguardano alcune delle 10 malattie previste dal Piano Nazionale Cronicità4.

L’analisi dei PDTA relativi alle patologie rare ha fatto emergere che:

  • le aree cliniche con il maggior numero di documenti sono la neurologia (61 PDTA; 17%) e l’oncologia (58 PDTA; 24%);
  • 5 o più PDTA sono stati pubblicati rispettivamente per: sclerosi laterale amiotrofica (13), sarcomi (7), disturbi ereditari della coagulazione del sangue (6) e malattia da accumulo di glicogeno (5);
  • le Regioni che hanno pubblicato il maggior numero di PDTA sono: Lombardia (129), Lazio (74), Toscana (40) e Piemonte (34).

A seguito della recente approvazione del testo unico delle malattie rare5, sono attesi numerosi nuovi PDTA nei prossimi anni in questo ambito.
La presente ricognizione conferma l’interesse delle Regioni nei confronti del PDTA quale strumento di governance della cronicità. Come già sottolineato dalla precedente 6, allo stato attuale, un osservatorio istituzionale dei PDTA regionali attivi sul territorio e una cultura condivisa e universale di questi documenti continuano a essere i due elementi chiave ancora mancanti in Italia.
PDTA Net, rappresentando ad oggi la ricognizione dei PDTA più aggiornata e completa su scala nazionale, si qualifica come un valido supporto per la raccolta e l’analisi di questi documenti. Uno strumento di grande utilità per tutti gli stakeholder del sistema sanitario (istituzioni sanitarie locali, regionali e ministeriali, professionisti sanitari, ricercatori, pazienti e aziende private operanti nel settore sanitario).
L’accesso a PDTA Net (https://fondazioneres.it/ pdta/) è gratuito, previa registrazione, per i soggetti afferenti a istituzioni centrali, Regioni, aziende sanitarie locali, università, società scientifiche e associazioni di pazienti.
Un osservatorio come PDTA Net è di certo uno strumento che può rivelarsi utile in vista degli imminenti cambiamenti per il Servizio Sanitario Nazionale in tema di gestione della cronicità e di integrazione tra diversi setting assistenziali.
I dati di questo osservatorio rappresentano il punto di partenza per attuare la riforma dell’assistenza di prossimità e portare gli stakeholder a ragionare in termini di intero percorso e non di singola variabile, per esempio quando si rende necessario definire il posizionamento di un nuovo intervento terapeutico o di una nuova strategia diagnostica.

Ringraziamenti

Si ringraziano Elisa Rossi, Salvatore Cataudella e Luca Dematté (Cineca) per il supporto informatico nell’aggiornamento della piattaforma Pdta Net.

BIBLIOGRAFIA
1. Governo Italiano – Presidenza del Consiglio dei Ministri. Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), https://www.italiadomani.gov.it/content/sogei-ng/it/it/home.html (2021).
2. Ministero della Salute. Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale. Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 144 del 22-06-2022.
3. Ministero della Salute. Il Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) – Sperimentazione indicatori Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali – Pdta, http://www.salute.gov.it/portale/lea/dettaglioContenutiLea.jsp?lingua=italiano&id=5238&area=l ea&menu=monitoraggioLea&tab=3.
4. Ministero della Salute – Direzione Generale della Programmazione Sanitaria. Piano Nazionale Cronicità. 2016.
5. Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano. Accordo sul “Piano nazionale malattie rare 2023-2026” e sul documento per il “Riordino della rete nazionale delle malattie rare”, https:// www.statoregioni.it/it/conferenza-stato-regioni/sedute-2023/ seduta-del-24052023/atti/repertorio-atto-n-121csr/ (2023).
6. Dell’Anno I, Calabria S, Dondi L, et al. Conoscere i percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (Pdta) regionali approvati in Italia per affrontare il cambiamento della assistenza di prossimità: analisi quali-quantitativa del database Pdta Net. Recenti Prog Med 2023; 114: 792-801. DOI: 10.1701/3939.39228.

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Da Care 6, 2023

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