Amelia Filippelli: sostenibilità del sistema salute e governance del farmaco

A colloquio con Amelia Filippelli

“Da questa pandemia abbiamo imparato che va diversificata la catena di approvvigionamento (ad esempio, comprando i vaccini da diversi produttori) e che vanno adottati strumenti digitali nello sviluppo farmaceutico e vaccinale, nonché la necessità di una forte organizzazione normativa e di un percorso agile per garantire efficacia, accuratezza e sicurezza del paziente” spiega Amelia Filippelli, ordinaria di Farmacologia Clinica presso l’Università degli Studi di Salerno e componente del Comitato Prezzi e Rimborso di AIFA, delineando le azioni principali da intraprendere per garantire la sostenibilità del nostro sistema salute. In questo senso la digital therapeutics, un’area emergente e innovativa della medicina per il trattamento delle malattie croniche, che sfrutta algoritmi e tecnologie informatiche per la loro cura e della quale fa parte anche  la telemedicina, in un futuro sempre più prossimo sarà in grado di migliorare la gestione clinica e terapeutica dei pazienti cronici e fragili con un’attenzione particolare anche alla loro qualità di vita e a quella dei loro caregiver.

E parlando di health technology assessment, Amelia Filippelli sottolinea come “l’approccio HTA, o della valutazione delle tecnologie sanitarie, si stia dimostrando vincente nella valutazione di nuovi interventi per il processo decisionale di rimborso e determinazione dei prezzi dei farmaci, soprattutto in quei Paesi con sistemi sanitari a copertura universale”. E spiega che “gli organismi di regolamentazione e quelli di HTA mostrano spesso differenze importanti tra i requisiti richiesti nel processo di valutazione in quanto le preoccupazioni dei regolatori sono per lo più incentrate sulla sicurezza, mentre quelle degli organismi HTA sono più spesso correlate ai benefici rispetto ai comparatori. Nonostante questo, entrambi gli organismi hanno l’obiettivo comune di accelerare l’accesso a trattamenti sicuri, efficaci e convenienti per i pazienti appropriati”.

Un’ultima riflessione è dedicata alla medicina di precisione, che si prefigge di utilizzare il farmaco migliore per ogni singolo paziente, rispetto alla quale Filippelli sottolinea come sia importante  acquisire una consapevolezza sempre più forte del fatto che il primo determinante dell’efficacia e sicurezza di un farmaco sia il genere perché “sebbene appaia pionieristico ottenere uguali outcome nei due sessi,  l’impegno del farmacologo clinico resta quello di personalizzare le terapie tenendo conto del genere come determinante di salute”.  Anche questa è infatti medicina di precisione.

Leggi l’intervista completa [PDF 580 kb]

Amelia Filippelli, Ordinaria di Farmacologia Clinica, Università degli Studi di Salerno, Componente della Commissione Prezzi e Rimborso di AIFA, Responsabile del Centro di Riferimento Regionale per la Farmacologia Clinica della AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno e Coordinatrice del Tavolo Tecnico per la Medicina di Genere della Regione Campania

Da Care 6/2022

 

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