Malattie cardiovascolari: perché l’equità diagnostica conviene a tutti

Malattie cardiovascolari e equità

Nell’ambito delle malattie cardiovascolari, la carenza di un sistema equo può avere conseguenze importanti in relazione all’impatto epidemiologico di queste patologie e agli esiti in termini di invalidità che alcune condizioni, per esempio l’infarto acuto del miocardio o l’ictus, possono avere nella popolazione, generando un onere che ricade su tutta la società.
Secondo un autorevole editoriale pubblicato recentemente su JAMA, sono almeno quattro le criticità da risolvere per garantire efficienza ed equità nella diagnosi delle malattie cardiovascolari:

  1. garantire tempi di accesso al pronto soccorso e alle cure uguali per tutti, indipendentemente dal gruppo etnico e dalla classe sociale di appartenenza e dal sesso;
  2. favorire l’educazione alla salute della popolazione più povera e svantaggiata, in modo che tutti siano in grado di riconoscere subito i sintomi di un possibile infarto o ictus;
  3. facilitare l’accesso ai centri di alta specializzazione anche alle categorie di popolazione meno abbienti;
  4. combattere eventuali bias culturali che possono ostacolare il corretto procedimento diagnostico e ritardare l’interpretazione dei sintomi in presenza di pazienti appartenenti ad etnie differenti da quella bianca.

L’articolo [PDF 65 kb]

Fonte Sarkar U, Bibbins-Domingo K. Achieving diagnostic equity in cardiovascular disease. JAMA 2022; 328 (9): 827-828

Da Care 4-5, 2022

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