Return to care e HIV: nuovi percorsi assistenziali e organizzativi

Iardino: nuovi percorsi per pazienti Hiv

A colloquio con Rosaria Iardino

In Italia le maggiori difficoltà durante la pandemia hanno riguardato la presa in carico di nuovi pazienti e i servizi di prevenzione. Nel 2020 si è infatti registrato per la prima volta un calo nell’accesso ai servizi di prevenzione e test rispetto all’anno precedente.

Passata l’emergenza, è importante che l’HIV torni ad essere argomento di discussione sia a livello istituzionale che sanitario, soprattutto in vista dei nuovi assetti organizzativi che si stanno definendo per l’assistenza territoriale nell’alveo del PNRR, sostiene Rosaria Iardino.

Fondazione The Bridge è quindi impegnata su più fronti, da quello di sensibilizzare sul tema dell’innovazione terapeutica e dei trattamenti del futuro, a quello di dare importanza alla voce dei pazienti, che dovrebbe trovare spazio sia nei trial clinici sia nelle valutazioni di AIFA rispetto al valore terapeutico di un farmaco, a quello strategico della riorganizzazione della presa in carico delle persone HIV+ tra ospedale e territorio.

Un tema su cui si sta dibattendo già da tempo è infatti la possibilità di decentralizzare alcuni aspetti della presa in carico dei pazienti HIV e delle prestazioni correlate alla patologia dal reparto di malattie infettive al territorio, favorendo la capillarizzazione dei servizi e la prossimità ai cittadini.

Nuovi percorsi assistenziali e organizzativi nella gestione dell’HIV [PDF 1 Mb], a colloquio con Rosaria Iardino

Il dossier completo [PDF 1,2 Mb]

Da Care 4/5, 2021

Rosaria Iardino, Presidente Fondazione Bridge

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