Return to care e HIV: le iniziative della Regione Lazio e della Regione Toscana

HIV Regione Lazio e Toscana

A colloquio con Alessio D’Amato e Claudio Marinai

Da un’indagine condotta dall’INMI L. Spallanzani su tutti i Centri di counselling e testing per HIV della Regione Lazio,  emerge che anche nel periodo di maggiori restrizioni imposte dal lockdown della primavera del 2020 grazie a una rimodulazione dell’offerta sanitaria la maggior parte delle strutture ha continuato a offrire servizi ai propri pazienti, riorganizzando gli orari e i percorsi di accesso alle prestazioni, ci spiega l’Assessore alla Sanità Alessio D’Amato. Questo ha consentito al Servizio Sanitario Regionale del Lazio di prendere in carico anche pazienti HIV+ di altre Regioni per evitare ogni rischio di interruzione dei trattamenti.

Sicuramente nella fase più critica dell’emergenza anche nel Lazio si è verificata una riduzione dell’attività dei servizi di prevenzione e del numero di test effettuati. La situazione, continua D’Amato, è ora tornata alla normalità e l’offerta si è addirittura ampliata con l’apertura del primo checkpoint regionale  per la prevenzione di via Isernia a Roma. La sfida è quella di ampliare le possibilità di esecuzione del test anche in contesti non propriamente sanitari per avvicinare e raggiungere il più possibile le persone a rischio, ma riluttanti a rivolgersi alle strutture sanitarie. Tra l’altro l’offerta di informazioni, counselling ed esecuzione del test rapido di questi centri di prevenzione non si limita all’HIV, ma prende in considerazione anche l’epatite C e le infezioni a trasmissione sessuale e si completa con un accompagnamento presso i centri clinici di riferimento per le persone che necessitino di assistenza e cure.

Anche la Regione Toscana, racconta il Responsabile del Settore Politiche del Farmaco Claudio Marinai,  ha fatto di tutto per garantire la prosecuzione delle terapie dei pazienti HIV+  come di tutti gli altri pazienti con la proroga di ufficio dei piani terapeutici e l’attivazione della ricetta dematerializzata su tutti i prescrittori e tutte le farmacie.

La diffusione della popolazione anche in piccoli centri, unita a una forte identità territoriale, ha favorito in Toscana la presenza di un centro HIV ogni 215.000 abitanti rispetto a una media nazionale di un centro ogni 420.000. Questi centri sono organizzati in rete e coordinati a livello regionale dal punto di vista organizzativo e tecnico in modo da garantire uniformità delle cure.

La prevenzione contro l’HIV al centro delle iniziative della Regione Lazio [PDF  160 Kb], a colloquio con Alessio D’Amato

Le peculiarità della Regione Toscana nella lotta all’HIV [PDF 120 Kb], a colloquio con Claudio Marinai

Il dossier completo [PDF 1,2 Mb]

Da Care 4/5, 2021

Alessio D’Amato, Assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria, Regione Lazio

Claudio Marinai, Responsabile del Settore Politiche del Farmaco e Dispositivi, Direzione Sanità, Welfare e Coesione Sociale, Regione Toscana

 

 

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