Pazienti HIV+ e covid-19: impatto clinico, economico e sociale di un ritardo di trattamento

HIV tempestività trattamenti

Un gruppo di ricercatori afferenti alla Facoltà di Economia dell’Università di Tor Vergata, al Policlinico di Tor Vergata e all’Istituto Spallanzani di Roma, ha condotto uno studio al fine di valutare, da un punto di vista epidemiologico ed economico, le conseguenze generate dalla riduzione della dispensazione dei farmaci antiretrovirali a causa della pandemia da covid-19 per i ritardi verificatisi sia nella diagnosi di nuovi casi, e quindi nell’arruolamento di nuovi pazienti HIV+ alle terapie, sia nella ripresa dei trattamenti, specialmente per i pazienti che necessitavano di switch ad altre terapie HIV.

Dai risultati è emerso come:

  1. un tempestivo trattamento dei pazienti HIV+ naïve e dei pazienti in switch costituisca un investimento fondamentale tanto per il SSN quanto per la società nel suo complesso;
  2. sia necessario e urgente trattare in modo precoce e appropriato sia i pazienti naïve sia i pazienti in switch, sotto il profilo clinico, economico e sociale tanto per il SSN quanto per i pazienti e la società nel suo complesso, facendo leva anche sul supporto digitale;
  3. sia fondamentale introdurre soluzioni tecnologiche e organizzative con l’obiettivo di promuovere una tempestiva ripresa dei trattamenti attraverso attività di monitoraggio dei pazienti in trattamento che necessitano di switch a terapie più efficaci e sicure e che contribuiscano a migliorare la qualità di vita dei pazienti stessi, evitando così la progressione della patologia a stati di salute più gravi.

L’articolo [PDF 340 Kb]

Da Care 4-5, 2021

Fonte Marcellusi A, Bini C, Andreoni M, Antinori A, Mennini FS. Valutazione delle conseguenze epidemiologiche ed economiche generate dal ritardo di trattamento dei pazienti HIV-positivi causato dalla pandemia covid-19. Glob Reg Health Technol Assess 2021; 8: 1-8.

 

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