Ritorno alle cure dopo la pandemia: il punto di vista del terzo settore

Ritorno alle cure

È stata definita un’emergenza nell’emergenza, quella delle prestazioni sanitarie non erogate a causa delle difficoltà di accesso agli ospedali durante la pandemia.

Secondo il Rapporto 2021 sul Coordinamento della finanza pubblica della Corte dei Conti durante l’emergenza sanitaria sono stati annullati o rimandati un milione e trecentomila ricoveri ospedalieri, di cui più di cinquecentomila urgenti. Prestazioni sanitarie essenziali come quelle di radioterapia e chemioterapia, ricoveri per il tumore alla mammella, ai polmoni, al pancreas, o per l’impianto di defibrillatori e pacemaker, e interventi cardiochirurgici maggiori hanno subito un calo tra il 10 e il 30%.

D’altro canto, è stata proprio la pandemia ad aver acceso i riflettori sull’importanza di poter disporre di un servizio sanitario equo, solidale e universalistico, per cui spetta a tutti, e non solo a chi ha competenze istituzionali, contribuire al suo rinnovamento perché sia in grado di rispondere efficacemente ai bisogni di salute dei cittadini. Ne abbiamo parlato con due esponenti di spicco di due associazioni del terzo settore, Antonio Gaudioso (Presidente Nazionale di Cittadinanzattiva) e Tonino Aceti (Presidente di Salutequità).

Il dossier completo [PDF 750kb]

Le proposte di Cittadinanzattiva per fronteggiare l’emergenza delle cure mancate [PDF 660kb], a colloquio con Antonio Gaudioso

Salute ed equità alla base del rinnovamento del nostro servizio sanitario [PDF 650kb], a colloquio con Tonino Aceti

Da Care 3, 2021

Antonio Gaudioso, Presidente nazionale Cittadinanzattiva
Tonino Aceti, Presidente Salutequità

Le videointerviste

Emergenza cure mancateAntonio Gaudioso: l’emergenza delle cure mancate a causa della pandemia

 

SalutequitàTonino Aceti: salute ed equità alla base del rinnovamento del nostro servizio sanitario

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