Raffaele Donini: un piano per le esigenze di cambiamento della sanità regionale

Raffaele Donini

A colloquio con Raffaele Donini
Assessore alla Salute, Regione Emilia-Romagna e Coordinatore della Commissione Salute nell’ambito della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

La pandemia ha reso ancora più evidente quanto il confronto tra lo Stato e le Regioni sia fondamentale per la condivisione delle decisioni strategiche in tema di gestione della sanità territoriale e di opportuna allocazione delle risorse: è questa, secondo Raffaele Donini, una delle lezioni più importanti emersa da questo anno e mezzo di pandemia nella complessa ricerca di un equilibrio nei rapporti tra Stato e Regioni nella gestione della sanità. Così come fondamentale è stato il coinvolgimento e la collaborazione di tutte le istituzioni che operano sul territorio regionale per adottare misure mirate e tempestive per fronteggiare l’epidemia, collaborazione interistituzionale che deve proseguire anche ora per risolvere il carico di questioni che la pandemia ha portato con sé.

La riflessione di Donini prosegue sottolineando il ruolo cruciale delle Regioni nell’indirizzare i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza verso il potenziamento del sistema territoriale, il che significa anche che le Regioni si devono impegnare per rendere l’accesso ai propri servizi sanitari il più facile ed equo possibile. E perché questo avvenga, due sono le attività essenziali da implementare e che guideranno la grande stagione di investimenti che attende la nostra sanità pubblica: la ricerca e l’innovazione.

Secondo Donini, la ricerca dovrà rappresentare un’attività che permea tutte le aziende sanitarie, al pari dell’assistenza e della didattica, mentre il consolidamento della trasformazione digitale consentirà anche di effettuare una rilevazione sempre più puntuale e sistematica dei dati sanitari.  Aspetto questo fondamentale per promuovere ogni innovazione, perché la pandemia ha evidenziato come sia assolutamente cruciale disporre di dati sanitari su ampia scala per poter monitorare i problemi, programmare le risposte, organizzare le evidenze empiriche in grado di offrire una migliore conoscenza dei fenomeni.

L’intervista [PDF 450 kb]

Da Care 3, 2021

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