Migranti più protetti dalla covid-19? Una questione ancora non risolta

Migranti e covid-19

Fra le questioni più dibattute dall’inizio dell’epidemia vi è quella che riguarda l’eventualità che i migranti, e gli stranieri in generale, che vivono in Italia si contagino meno facilmente di covid- 19. Molti i fattori invocati, ma pochi gli elementi a disposizione per poter arrivare a considerazioni conclusive. Fra questi, la giovane età della popolazione migrante (il cosiddetto effetto “migrante sano”), fattori genetici protettivi nei confronti degli afroamericani, il clima caldo caratteristico dei paesi africani che in passato avrebbe avuto un ruolo nell’abbassare la carica virale dei coronavirus e, infine, il possibile impatto della vaccinazione antitubercolare, particolarmente diffusa nei paesi di origine.

Analizzando i dati ottenuti da oltre 2500 cartelle di pazienti deceduti in ospedali italiani fra febbraio e aprile 2020, un gruppo di ricercatori dell’ISS ha valutato la mortalità per covid nei due gruppi di popolazione (migranti e nativi) confrontandola con la mortalità generale attesa (cioè, “per tutte le cause”) calcolata in base agli ultimi dati Istat pubblicati, relativi al 2018.

L’articolo [PDF 190 kb]

Da Care 6, 2020

Fonte Canevelli M, Palmieri L, Raparelli V et al. Covid-19 mortality among migrants living in Italy. Ann Ist Sup Sanità 2020; 56: 373-7

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