Mortalità elevata per COVID-19 in Italia: vero o falso?

Mortalità Covid-19 Italia

In seguito all’ordinanza n. 640 del 27 febbraio 2020, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) coordina a partire dal 28 febbraio un sistema di sorveglianza che integra tutti i dati microbiologici ed epidemiologici forniti dalle Regioni e Province Autonome e dal Laboratorio nazionale di riferimento per SARS-CoV-2 dell’ISS.
I dati vengono raccolti attraverso una piattaforma web e includono tutti i casi di COVID-19 diagnosticati dai laboratori di riferimento regionali. Sulla base di questi viene pubblicato un bollettino che descrive attraverso grafici e tabelle la diffusione dell’epidemia in Italia fornendo altresì una descrizione delle caratteristiche dei pazienti
contagiati.
Se all’inizio della pandemia ci si chiedeva perché l’Italia avesse così tanti casi conclamati, e così in breve tempo, rispetto agli altri Paesi europei, il dato che ha maggiormente destato l’interesse degli esperti è stato quello della mortalità, molto più alta rispetto a quella di altri Paesi, primo fra tutti la Cina che, come è noto, ha fatto da
battistrada per l’epidemia.

Onder, Rezza e Brusaferro, nell’articolo pubblicato sul JAMA, sottolineano che sono almeno tre i fattori che potrebbero spiegare il valore apparentemente anomalo dei dati italiani.

L’articolo [PDF: 160 kb]

Da Care 1-2, 2020

Fonte Onder G, Rezza G, Brusaferro S, Case-fatality rate and characteristics of patients dying in relation to COVID-19 in Italy. JAMA 2020 Mar 23; doi: 10.1001/jama.2020.4683. [Epub ahead of print]

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