Migranti e rifugiati ai tempi della COVID-19

Rifugiati e COvid-19

In seguito alla crisi sanitaria globale legata alla COVID-19, e alle conseguenti restrizioni ai viaggi aerei internazionali, numerosi Paesi hanno deciso di limitare drasticamente gli ingressi nel proprio territorio. Questa decisione ha avuto un risvolto negativo per rifugiati e migranti in tutto il mondo, tanto che il 10 marzo 2020 l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) e l’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR) hanno dovuto annunciare la sospensione temporanea dei trasferimenti di rifugiati beneficiari di reinsediamento. Inoltre, tutte le operazioni di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo centrale sono state sospese a causa delle difficoltà logistiche causate dalla pandemia.

Kluge e colleghi, in un articolo sul Lancet, fanno il punto sulla situazione di rifugiati e migranti ai tempi della COVID-19.

L’articolo [PDF: 70 kb]

Da Care 1-2, 2020

Fonte Kluge HHP, Jakab Z, Bartovic J et al, Refugee and migrant health in the COVID-19 response.
Lancet 2020 Apr 18; 395(10232):1237-1239.

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