Alfredo d’Ari: la comunicazione in un modello di sanità condivisa e partecipata

d'Ari comunicazione Ministero della Salute

A colloquio con Alfredo d’Ari

Come è cambiato nel corso del tempo da parte del Ministero della Salute il modo di rapportarsi alla popolazione per comunicare sui temi della salute e come vengono utilizzate nelle campagne di informazione le tecnologie digitali?

E, ancora, che ruolo gioca la comunicazione nella prevenzione del rischio clinico e come si può evitare la diffusione nella popolazione di percezioni anche eccessive del rischio, non sostenute da evidenze?

Questi i temi dell’intervista ad Alfredo d’Ari, che sottolinea l’impegno del Ministero nel promuovere attraverso campagne di sensibilizzazione ed eventi la diffusione di informazioni certificate, scientificamente in grado di orientare la popolazione verso comportamenti salutari.

“Nel perseguire questo obiettivo, il modello al quale tendiamo è quello di una comunicazione condivisa e partecipata, grazie al coinvolgimento e al contributo di tutti i principali stakeholder, dalle istituzioni centrali e locali ai professionisti di settore, dai media alla società civile. Parlo di tutte le istituzioni pubbliche perché, in comunicazione, più un messaggio è condiviso più risulta credibile ed efficace. Una voce univoca ed autorevole sui temi di salute è importantissima” spiega d’Ari.

L’articolo [PDF: 2M]

Da Care 3, 2019

Alfredo d’Ari, Direttore Generale della Comunicazione e dei Rapporti Europei e Internazionali, Ministero della Salute

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