Eventi avversi associati alla terapia con statine

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L’angolo della SITeCS

Le statine sono i farmaci più efficaci e meglio tollerati per il trattamento della dislipidemia.

Tuttavia, eventi avversi a questi farmaci, anche se relativamente rari, possono avere un significativo effetto sull’aderenza alla terapia. Infatti, circa il 20% dei soggetti in terapia con statina non è in grado di assumerla ogni giorno a causa di intolleranza e il 40-75% dei pazienti interrompe la terapia dopo 1-2 anni dall’inizio del trattamento.
Tuttavia, la diagnosi di intolleranza è certa solo nel 5-6%. Inoltre, la percentuale diminuisce ulteriormente al 2-3% se si applica un approccio diagnostico graduale che prevede: esame fisico meticoloso del paziente, valutazione della sua storia pregressa, valutazione dei farmaci interagenti ed esclusione dei possibili fattori di rischio che potrebbero aumentare il rischio di intolleranza al farmaco, tra cui l’effetto nocebo (sintomi psicologicamente condizionati dalle aspettative negative dovute alla conoscenza degli effetti avversi del farmaco).
La causa più rilevante e frequente di intolleranza alle statine è sicuramente rappresentata dai sintomi muscolari (statin associated muscle symptoms, SAMS).

L’assenza di accordo su una definizione di intolleranza alle statine e dei sintomi muscolari associati a questi farmaci e la mancanza di un questionario validato per la valutazione dei sintomi muscolari complicano il processo diagnostico dei SAMS. Alla carenza di strumenti si aggiungono le difficoltà intrinseche nell’identificazione di questa condizione. Il mancato riconoscimento non è inusuale, perché sintomi come dolore muscolare, fatica e crampi notturni sono molto comuni. Il dolore articolare spesso è confuso con la mialgia, ma è un effetto avverso poco comune e si dovrebbe indagare per un’altra eziologia.
La probabilità che i sintomi siano associati causalmente alla terapia aumenta se i dolori sono simmetrici, bilaterali piuttosto che unilaterali, e se colpiscono grandi muscoli come schiena, glutei, cosce e polpacci. Inoltre, sintomi muscolari che appaiono solo dopo pochi giorni dalla prima somministrazione del farmaco sono inusuali, poiché in genere i SAMS compaiono da settimane a mesi dopo l’inizio della terapia o dopo l’incremento della dose (il 75% dei pazienti riporta SAMS nelle prime 12 settimane). Similmente, è poco probabile che sintomi muscolari che compaiono dopo anni dall’inizio del trattamento con statine senza che vi siano state modifiche nel regime terapeutico siano dei SAMS.

L’articolo [PDF: 150 kb]

Da Care 2, 2019

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