When we start, we stay: l’impegno di Medici con l’Africa CUAMM

don Dante Carraro: when we start, we stay

A colloquio con don Dante Carraro

Abbiamo chiesto a don Dante Carraro, che ha una grande esperienza di interventi umanitari in qualità di direttore di Medici con l’Africa CUAMM, quale sia la situazione reale delle donne in Etiopia e perché in queste zone del mondo un ospedale svolga un ruolo che va ben oltre quello del semplice curare.

Nelle sue risposte, la consapevolezza di chi sa che perché qualsiasi iniziativa di aiuto allo sviluppo in Etiopia come in altri Paesi africani sia effettivamente efficace serve tempo, costanza e impegno.

“E d’altra parte non potrebbe essere altrimenti”, spiega don Dante. “In Africa la fiducia si conquista e serve tempo. Ci vogliono mesi, anni. Perché la gente si chiede chi sei, cosa vuoi, qual è il tuo secondo fine. La storia ha lasciato il segno. Poi, quando vedono che non sei lì per uno ‘spot’ buonista, che non sei lì per un aiuto mordi e fuggi, che li lascerà nuovamente nel baratro, allora si fidano e si affidano. Non solo la popolazione, ma gli stessi operatori sanitari, che hanno una gran voglia di imparare e di poter essere autonomi. Ma perché tutto questo sia possibile, i progetti devono essere a lunga gittata.”

Come è a lunga gittata lo stesso progetto Wolisso, sviluppato da Medici con l’Africa CUAMM con il contributo non condizionante di MSD, che coinvolge l’ospedale e il territorio di Wolisso e promuove approcci innovativi per ridurre la mortalità materna e le disuguaglianze, migliorando la domanda e l’offerta di cure materne, neonatali ed infantili.

L’articolo [PDF: 400 kb]

Il progetto Wolisso [PDF: 180 kb]

La videointervista

Da CARE 1, 2019

don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa CUAMM

 

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