Il ruolo della comunicazione nelle patologie oncologiche

Anche le parole possono curare: nell’era della medicina sempre più tecnologica e veloce, dove i medici hanno sempre meno tempo da dedicare ai pazienti, sembra proprio che i percorsi di cura non possano fare a meno del supporto generato dal dialogo e da una corretta relazione e comunicazione tra il medico e il suo assistito. Questo aspetto è ancora più marcato nel caso di patologie come il tumore al seno o altre patologie oncologiche, che richiedono un approccio di cura multidisciplinare, che coinvolge non solo l’oncologo ma anche altri professionisti.
Sono proprio la comunicazione e l’importanza del rapporto diretto medico-paziente i grandi temi al centro del “Riconoscimento U.V. al Laudato Medico”, istituito nel 2017 da Europa Donna Italia per preservare l’eredità umana di Umberto Veronesi: un modo semplice e diretto per dire “grazie” ai medici che nei Centri di senologia multidisciplinari hanno dimostrato particolare empatia, umanità e vicinanza alle pazienti con tumore al seno.
In questo dossier le testimonianze di Rosanna D’Antona (Presidente Europa Donna), Alberto Costa (Segretario generale della European School of Oncology) e Gabriella Pravettoni (Università di Milano e Istituto Europeo di Oncologia).

Il dossier completo [PDF: 280 kb]
Laudato medico: un riconoscimento a chi umanizza la medicina [PDF: 90 kb], a colloquio con Rosanna D’Antona
Il ruolo della comunicazione medico-paziente nella Breast Unit [PDF: 130 kb], a colloquio con Alberto Costa
Benessere psico-emotivo e dialogo con il medico: il ruolo chiave della psiconcologia [PDF: 70 kb], a colloquio con Gabriella Pravettoni

Da Care 6, 2018

Rosanna D’AntonaPresidente Europa Donna Italia
Alberto Costa, Segretario Generale della European School of Oncology
Gabriella Pravettoni, Ordinario di Psicologia all’Università degli Studi di Milano, Direttore di Psiconcologia all’Istituto Europeo di Oncologia e Direttore del Dipartimento di Oncologia ed Ematoncologia in UNIMI

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