Assistenza sanitaria per i rifugiati: il caso della Germania

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Nel 2015 l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha stimato che oltre 65
milioni di persone sono state costrette a lasciare, in maniera forzata, il proprio Paese di origine.
Di queste, 5 milioni sono cittadini siriani in fuga dalla guerra civile. Molti rifugiati si sono spostati in Europa e la Germania è diventata una delle destinazioni più frequenti. Il motivo della richiesta di asilo è quello della persecuzione politica, disciplinato dalla Costituzione tedesca anche in base alla Convenzione relativa allo status dei rifugiati del 1951.

L’accesso all’assistenza sanitaria per i richiedenti asilo in Germania è regolato dalla legge sulle prestazioni per richiedenti asilo, che si concentra genericamente su “malattie acute e dolore” e in qualche modo limita l’accesso alle cure. Il trattamento per le malattie croniche richiede l’approvazione
da parte dell’Ufficio di previdenza sociale del Comune di destinazione che paga per i servizi medici. L’iter purtroppo è complesso e articolato, comportando molto spesso ritardi nel trattamento, che in presenza di patologie croniche possono essere fatali.

Nell’articolo di Hannah S. Borgschulte e dei suoi collaboratori, pubblicato su BMC Health Services Research, si descrive l’esperienza della città di Colonia.

L’articolo [PDF: 85 kb]

Fonte: Borgschulte HS et al, BMC Health Services Research 2018; 18: 488

Da Care 4, 2018

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