Il crimine farmaceutico

Crimine farmaceutico

L’angolo della SIF

La contraffazione del farmaco è stata evidenziata circa 30 anni fa, ma per anni è stata largamente
sottovalutata. Secondo i dati del report dell’OMS Illicit trade converging criminal networks, datato 2016, il valore dei farmaci contraffati superava già nel 2010 i 200 miliardi di dollari l’anno a livello globale.

È stato stimato che circa il 10% del mercato globale dei farmaci è contraffatto. Nei paesi in via di sviluppo la percentuale raggiunge il 50-70%. Molti casi potrebbero inoltre non essere segnalati. Solo l’8% delle segnalazioni di prodotti non conformi o falsificati provenivano all’OMS dalla regione del Pacifico occidentale, il 6% dalla regione del Mediterraneo orientale e solo il 2% dalla regione del Sud-
Est asiatico.

I prodotti falsificati, d’altro canto, tendono a circolare dove regolamentazione e governance inadeguate sono aggravate da pratiche non etiche da parte di grossisti, distributori, dettaglianti e operatori sanitari. Preoccupanti non sono solo i numeri, ma anche le modalità di contraffazione dei medicinali. I prodotti contraffatti sono sempre più distribuiti sui mercati on line. I prodotti venduti su internet sono generalmente distribuiti in piccoli colli spediti per posta ordinaria e mediante servizi di consegna espressa, spesso direttamente al cliente, superando problemi di acceso, imbarazzi alla richiesta, necessità di prescrizione.

L’articolo [PDF: 200 kb]

Da CARE 2, 2018

 

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