Le vaccinazioni a un punto di svolta

Giornalisti e esperti di igiene pubblica, pediatri, storici della medicina, sociologi e rappresentanti di associazioni nate spontaneamente per promuovere le vaccinazioni si sono confrontati a Roma il 13 giugno su come trasmettere all’opinione pubblica una corretta informazione sul valore dell’immunizzazione nell’ambito del Corso di Formazione Professionale Comunicare i vaccini. L’importanza delle combinazioni vaccinali in pediatria e del vaccino anti-Papillomavirus, promosso dal Master di I livello “La Scienza nella Pratica Giornalistica” (SGP) della Sapienza Università di Roma con il supporto non condizionante di MSD.

I punti fermi del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale

Il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 18 febbraio 2017, per la prima volta inserisce nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), ovvero come diritto di tutti i cittadini italiani il nuovo calendario vaccinale che:

  • introduce nuove vaccinazioni: meningococco B, rotavirus e varicella nei nuovi nati; HPV nei maschi undicenni; Meningococco tetravalente ACWY135 e richiamo antipolio con IPV negli adolescenti; pneumococco e Zoster nei sessantacinquenni;
  • definisce gli obiettivi di copertura vaccinale per ogni vaccinazione;
  • identifica l’età alla quale vaccinare la popolazione in gratuità;
  • richiede alle Regioni di introdurre l’anagrafe vaccinale informatizzata e di effettuare la chiamata attiva ( la lettera di invito alla popolazione) per tutte le vaccinazioni inserite nel calendario.

Il decreto legge 73 del 7 giugno 2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, prevede l’obbligo per l’iscrizione a scuola nella fascia 0-6 anni, di 12 vaccinazioni, gratuite e obbligatorie a partire da settembre 2017 per i nati nel 2017: antidifterica, antitetanica, antipoliomielitica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-meningococco B, anti-meningococco C, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella e anti-Haemophilus influenzae. Queste vaccinazioni sono da somministrare secondo il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019 attraverso i vaccini combinati esavalente e MPR/V-MPRV e due vaccini anti-Meningo B e anti-Meningo C.

Un po’ di chiarezza sulle combinazioni vaccinali

Le combinazioni vaccinali sono oggetto di una seria programmazione e di approfondite ricerche scientifiche. I numerosissimi studi clinici su ampi numeri dimostrano con estrema chiarezza che la somministrazione contemporanea di più antigeni presenti nei vaccini combinati, immessi in commercio dopo accurati studi biomedici, offre una protezione efficace pari a quella dei vaccini somministrati singolarmente, non indebolisce né sovraccarica il sistema immunitario dei piccoli e offre molti altri vantaggi tra cui una migliore compliance della famiglia, minore trauma per il bambino, una vaccinazione più tempestiva e minori accessi al centro vaccinale.

La riacutizzazione di alcune malattie infettive in Italia

E’ un’epidemia di morbillo quella che sta destando una certa preoccupazione nel nostro Paese, con 2851 casi negli ultimi 5 mesi e mezzo. Anche la poliomielite potrebbe riaffacciarsi dopo anni, nonostante il nostro Paese sia ritenuto da tempo “polio-free”: solo 7 Regioni superano la soglia del 95% per la vaccinazione antipoliomielite (Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Sardegna), con un valore medio nazionale del 93,33%.

La riacutizzazione, però, riguarda anche altre malattie infettive, come difterite, tetano, epatite B, meningite purulenta da Haemophilus influenzae di tipo b. In Italia, secondo i dati pubblicati dal Ministero della Salute lo scorso 8 giugno, nessuna vaccinazione raggiunge la soglia di sicurezza del 95%. Nel 2016 le coperture vaccinali a 24 mesi per anti-difterica (93,56%), anti-tetanica (93,72%), anti-epatite B (92,98%) e Haemophilus influenzae (93,05%) sono ancora ben al di sotto del valore del 95%. In calo anche la copertura media per pneumococco (88,35% nel 2016 vs 88,7% nel 2015), mentre aumenta quella per il meningococco C (76,6% nel 2015 contro 80,67% nel 2016).

Secondo i dati del rapporto OMS ‘World Health Statistics’ 2017, in Italia la copertura vaccinale per tetano, pertosse e difterite, nel 2015, è stata del 93%, fra le più basse della regione europea, superata anche dai Paesi africani, quali Rwanda e Tanzania, che sono al 98%, seguiti da Eritrea, Botswana e Algeria che sono al 94%.

Bibliografia

Epicentro ISS Morbillo in Italia. Bollettino settimanale

Ministero della Salute Vaccinazioni dell’età pediatrica. Anno 2016 (coorte 2014)

World Health Statistics 2017 Monitoring Health For The SDGs – Sustainable development goals

Ministero della Salute. Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale PNPV 2017-2019

Ministero della Salute. Il decreto legge prevenzione vaccinale. I nuovi obblighi vaccinali.

Maman K, Zöllner Y, Greco D et al, The value of childhood combination vaccines: from beliefs to evidence. Hum Vaccin Immunother 2015; 11(9): 2132-2141.

 

 

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