Tumori infantili tra valutazione dei cluster e comunicazione del rischio

I tumori infantili differiscono dai tumori degli adulti per quanto riguarda la tipologia, l’incidenza, il comportamento, la prognosi. Tra essi, la leucemia linfatica acuta (LLA), la più diffusa delle malattie gravi dell’infanzia, ha attratto molta attenzione, sia nella letteratura scientifica sia nei media, per la tendenza a presentarsi in cluster (aggregati) spazio-temporali.

Questo fenomeno ha suggerito che nell’eziologia dei tumori infantili possano essere coinvolti fattori presenti nell’ambiente di vita e sono disponibili evidenze – suggestive ma non dimostrative – di
un possibile ruolo di inquinanti ambientali di natura fisica e chimica e di agenti infettivi.

Per cercare di fare chiarezza su questo argomento Paola Michelozzi e Patrizia Schifano hanno curato un numero monografico di Epidemiologia e Prevenzione, che intende fornire elementi operativi in tre direzioni: di conoscenza, di prevenzione primaria e di interazione tra clinici/ricercatori e cittadinanza.

L’articolo [PDF: 50 Kb]

Da Care 5, 2016

Fonte Michelozzi P e Schifano P (a cura di),  Tumori infantili, fattori di rischio e modelli di
indagine per la valutazione di cluster spaziotemporali, Epidemiol Prev 2016, mumero 5, supplemento 2

 

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