Registri di monitoraggio: luci ed ombre

L’angolo della SIF

A distanza di oltre 10 anni dall’istituzione dei Registri di monitoraggio dei farmaci da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), questo strumento ha acquisito nel tempo un ruolo sempre più centrale, essendo coinvolto in molteplici aspetti relativi alla “vita” del farmaco, dalla sua autorizzazione al commercio, al prezzo di rimborso, alle modalità con cui esso viene prescritto e dispensato, nonché alla sua valutazione clinica nel real world.

A fronte dell’enorme mole di dati raccolti in questi anni, vale forse la pena tracciare un bilancio, ancorché limitato e preliminare, dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi istituzionali che l’AIFA si è data nell’istituire questi Registri, ovvero: a. promuovere l’appropriatezza prescrittiva dei farmaci innovativi assicurando il rispetto delle condizioni registrative iniziali; b. raccogliere dati post-marketing per definirne l’efficacia e la sicurezza a medio e lungo termine nella reale pratica clinica; c. governare i meccanismi di rimborso sottoscritti tra l’Azienda farmaceutica e l’Agenzia regolatoria.

L’articolo [PDF: 220 kb]

Da CARE 5, 2016

 

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